di F.Troc. 

Non credevi fosse possibile? E invece…..

La mostra Come dire, in preghiera cristiana a San Pietro di Kathmandu, peregrinare sulle strade di Istambul circondate dal Gange, o riposare sulla laguna veneta osservando la Jama Masjid (moschea indiana). Assolti nella stessa armonia che si potrebbe incontrare in un quadro di Rembrandt, dove soggetto e spazio si fondono nella stessa luce e, a separarli, non c’è che qualche particolare: un cappello, delle rughe o un mantello, una piuma di struzzo o un corpetto ornamentale. Tutto nella luce, nella materia, nella pittura. Così partendo da una visione armonica il gioco è fatto e i luoghi possono non più appartenere per forza ad un perimetro geografico, ma trasferirsi in uno spazio dell’anima, che ha molto più a che fare con la piacevolezza di chi guarda che con la gratificazione di chi calpesta passando. E’ possibile quindi anche stare in due luoghi o tre allo stesso momento, purché si appartengano a tal punto da divenire univoci e armoniosi. Se con Mimmo Rotella all’immagine finale ci si arriva sottraendo fino a che – quasi come in una tombola- si giunge all’immagine finale (la possibilità scelta tra le infinite possibili), con i ‘Sincretismi’ di Claudio Bianconi il processo è inverso ma il fine è lo stesso. Affidare alla creatività quella soluzione di visione possibile. Appuntamento al T-Trane di Borgo XX giugno a Perugia.

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