Dopo il successo di Acciaio, vincitore del Campiello Opera Prima e finalista al premio Strega, Silvia Avallone torna in libreria con un nuovo romanzo, Marina Bellezza, l’epopea di un amore infinito ai tempi della crisi. E Silvia Avallone sarà la protagonista assoluta di tre incontri tra Perugia, Terni e Bevagna.
Terni e Perugia Venerdì 16 maggio, alle 17, la scrittrice sarà alla biblioteca comunale di Terni (Bct) , mentre alle 21, al Circolo dei lettori di Perugia, il libro Marina Bellezza, edito da Rizzoli, sarà presentato grazie ad intervistata dal giornalista Giovanni Dozzini presso la sede del Circolo, a Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea (Via Podiani, 11-Perugia). L’ ingresso è gratuito fino a esaurimento posti
Bevagna E la Avallone sarà ospite anche nel prossimo appuntamento di Intrecci, la nuova rassegna di dialoghi sulla Bellezza, nel cuore medievale di Bevagna, voluta e interamente sostenuta da Claudio Cutuli. Appuntamento sabato 17 maggio, alle ore 18, al Teatro Torti di Bevagna. Introduce Francesco Chiamulera. Ingresso libero fino a esaurimento posti. È tutto pronto, intanto, anche per i prossimi appuntamenti di Intrecci. Sabato 24 maggio, ore 18, Salviamo la bellezza dal mondo. Incontro con Stefano Zecchi, Costanza Calabrese e Gennaro Sangiuliano.
Chi è Silvia Avallone Nata a Biella nel 1984, vive a Bologna. Con Acciaio (Rizzoli 2010), tradotto in 22 lingue e diventato un film, ha vinto numerosi premi, tra i quali il Campiello Opera Prima, ed è stata finalista al premio Strega. IL LIBRO. Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. E’ cresciuta inseguendo l’affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo giovane e fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi tutto: la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Se con Acciaio Silvia Avallone aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non è già segnato e che la vera rivoluzione sta nel rimanere, nel riappropriarci della nostra terra, perché, anche se scalzi, furiosi e affamati, ce la faremo.
