Cura e restauro saranno al centro di ‘Scultori a Brufa’ 2026. Sarà infatti caratterizzata dalla presentazione dei restauri di tre opere già in permanenza, quelle di Giuliano Giuman, Nino Caruso e Loreno Sguanci, la 37/esima edizione dell’evento che porta come sottotitolo “la Strada del Vino e dell’Arte”. In programma il 21 agosto nella frazione torgianese, l’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco di Brufa in collaborazione con il Comune di Torgiano e con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria.

“Scultori a Brufa è molto più di un evento e non solo una rassegna artistica, perché racconta l’Umbria che mette in risalto i suoi territori, resi ancora più belli se visti attraverso le lenti dell’arte e della cultura” ha affermato proprio la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi durante la conferenza stampa di presentazione nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni. “Come istituzione – ha aggiunto – riteniamo importante sostenere esperienze che rafforzano il legame tra comunità e territorio, promuovendo l’Umbria sul piano nazionale ed anche internazionale. Le sculture collocate intorno al paese raccontano di un investimento concreto e tangibile sul valore della bellezza e sul futuro”.

Così il presidente della Pro Loco di Brufa, Michele Ciuchicchi: “Da circa due anni non sono state installate nuove sculture ma ci siamo concentrati sulla manutenzione e sul restauro delle opere già collocate, che attirano turisti e appassionati di arte durante tutto l’anno. Gli interventi sono stati svolti sotto la supervisione dell’artista o dei suoi eredi”. Ideata dalla Pro Loco di Brufa nel 1987, in collaborazione con il Comune di Torgiano, la manifestazione ha invitato uno scultore all’anno, acquisendo un’opera per ciascun artista, arrivando quindi alla 37/a edizione “con risultati entusiasmanti” ha sempre sottolineato Ciuchicchi. Tra le sculture all’aperto in permanenza ci sono anche quelle di artisti come Beverly Pepper, Hidetoshi Nagasawa, Ugo La Pietra, Pietro Cascella, Bruno Liberatore.

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Torgiano Elena Falaschi, “Scultori a Brufa è una tradizione, un grande patrimonio che ora ha bisogno di cure, ed anche il ministero della Cultura ha finanziato due opere mentre Regione e Comune sostengono questa preziosa iniziativa, che ha ormai una storia importante con i suoi 37 anni”.

Venerdì 21 agosto, dalle ore 18, il borgo medievale di Brufa si animerà quindi con i saluti istituzionali e quelli di Giuliano Giuman, di Andrea Caruso (figlio di Nino Caruso) e di Luca Sguanci (figlio di Loreno Sguanci). Seguiranno poi gli interventi di Pierluca Nardoni (storico dell’arte) che tratterà l’argomento “Tra segni e porte. Caruso, Giuman e Sguanci a Brufa” e Uliana Zanetti (responsabile Collezione e Patrimonio del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna) che parlerà di “Arte all’aperto”, con un incontro sul restauro nelle sculture contemporanee, attraverso i materiali innovativi per la conservazione delle opere ed il valore economico e collezionistico.

A seguire, al Parco delle Sculture si visiteranno le opere restaurate di Giuman (La porta di Dionisio), Caruso (Ianuae) e Sguanci (Il grande segno). La serata, ad ingresso libero, si concluderà al Teatro all’aperto Marcello Nasini con le esibizioni dell’attore e regista Blas Roca Rey e il figlio Rocco al pianoforte per lo spettacolo “Storie di ordinaria magia”.

In occasione della presenza del figlio e del nipote dell’artista Joaquin Roca Rey (dal 2009 la Pro Loco di Brufa ospita nella vecchia scuola elementare la Collezione del famoso scultore, già invitato dalla manifestazione con un’opera permanente) sarà possibile partecipare alla visita guidata a cura del figlio Blas, sabato 22 agosto, alle ore 18 su prenotazione (tel. 3381866505).