Un casello autostradale

Niente caselli, niente sbarre e nessuna fermata. L’automobilista passa sotto un portale e il sistema registra il transito. È il modello «Free Flow», già operativo sulla Pedemontana Lombarda, che consente di riscuotere il pedaggio senza interrompere la marcia. Lo puoi attraversare con sistemi di telepedaggio o senza. Ma se non paghi entro i tempi previsti arrivano maggiorazioni e persino sanzioni.

Le strutture metalliche installate sopra la carreggiata sono dotate di apparecchiature che rilevano il veicolo. Il sistema può riconoscere l’apparato di bordo del telepedaggio oppure identificare la vettura attraverso la targa. In questo modo attribuisce la categoria del mezzo e determina il pedaggio dovuto.

Per chi utilizza Telepass o altri servizi di telepedaggio abilitati, il funzionamento è sostanzialmente automatico: il dispositivo viene riconosciuto dal portale e l’importo viene addebitato secondo il contratto con l’operatore.

Chi invece viaggia senza dispositivo deve pagare successivamente. Sulla Pedemontana il termine è di 15 giorni naturali e consecutivi, tutti i transiti effettuati nello stesso giorno devono essere saldati entro i successivi 15 giorni. Il pagamento può essere effettuato online, attraverso l’app Pedemontana, pagoPa e altri canali messi a disposizione dal concessionario.

Il sistema non si limita a fotografare la targa. I diversi transiti registrati dai portali permettono di ricostruire il percorso effettuato e quindi di determinare il pedaggio sulla base della percorrenza e della categoria del veicolo. Il vantaggio principale è evidente: non bisogna rallentare o fermarsi per pagare. Il casello tradizionale viene sostituito da una serie di punti di rilevazione tecnologica distribuiti lungo la strada.

Dopo i 15 giorni scatta la procedura di recupero del credito. Per le targhe italiane viene inviato un sollecito con il pedaggio e i costi amministrativi; se il pagamento non arriva, la pratica può passare a una società di recupero crediti.

Il mancato pagamento può inoltre comportare una sanzione da 87 a 344 euro e la decurtazione di due punti dalla patente, secondo quanto previsto dall’articolo 176 del Codice della strada. Il pagamento del successivo sollecito non esclude l’applicazione della sanzione.

La nuova procedura digitale ha favorito anche tentativi di phishing. Un sms, una mail o un WhatsApp che chiede di pagare un pedaggio attraverso un link. Il consiglio, al momento, in questa fase, come dire solo iniziale, per verificare eventuali transiti da pagare è meglio entrare direttamente nel sito o nell’app ufficiale del concessionario, senza utilizzare i collegamenti contenuti nei messaggi.