di Ester Pascolini

«Ma una notizia un po’ originale, non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca». Fabrizio de André, in “Bocca di rosa”, aveva descritto alla perfezione il meccanismo di propagazione delle notizie singolari. Esattamente lo stesso che ieri pomeriggio ha travolto Gualdo Tadino, animando la piazza virtuale dei social per molte ore. Tutto ha avuto inizio da un post su Facebook del sindaco Presciutti: “Gualdo Tadino è Made in Italy – Rosa Chemical summer tour”. L’immagine allegata mostrava la locandina del tour del cantante più chiacchierato del momento, con un grande cerchio giallo a evidenziare la tappa in città il prossimo 15 luglio. Di primo acchito qualcuno avrà pensato a uno scherzo, perché l’annuncio sembrava davvero inverosimile.

ROSA CHEMICAL Il cantante, reduce da un Sanremo molto movimentato, finito al centro di grandi polemiche per lo “scandaloso” bacio con il rapper Fedez in diretta nazionale, vive un momento di grande popolarità. È ospite nei programmi televisivi e radio più importanti d’Italia, ha un seguito potente sui social. Insomma, sembrava “troppo” per una cittadina della profonda provincia umbra. Invece, dopo la bella notizia, arrivata nei giorni scorsi, del concerto di Carmen Consoli a Valsorda per il 12 agosto, all’interno della rassegna “Suoni Controvento”, ecco un altro colpo: Rosa Chemical ci sarà davvero.

IL TAM-TAM Gli effetti dell’annuncio sono stati immediati e le reazioni nettamente polarizzate. Perché Rosa Chemical o si ama o si odia, non è un personaggio che suscita sentimenti tiepidi. E il tam-tam è esploso. Da un lato quelli che gridavano alla vergogna, all’indecenza, all’oscenità. Dall’altro quelli che gridavano al miracolo, alla libertà di espressione, alla modernità. Non pochi i giudizi con tratti omofobi e le offese. Un turbinio di commenti, mi piace, condivisioni, che, con un certo grado di certezza, avrà provocato anche telefonate, messaggi privati, chiacchiere all’ora di cena: una nota di colore nel piattume di una giornata di paese. E parlando di certezze, si può immaginare che questo evento porterà a Gualdo Tadino un pubblico numeroso. Di fans e curiosi. La prova è data dal polverone che il cantante è capace di sollevare ovunque si presenti. Nel parterre ci saranno, probabilmente, anche quelli che oggi appaiono più critici.

ORGINALE o FAKE? Rosa Chemical è spesso accusato di non proporre nulla di originale, nessuna novità. Di essere la brutta copia di personaggi che hanno condotto battaglie per la libertà sessuale, di espressione, per l’uguaglianza ben prima di lui. E senza fare un salto neanche troppo lontano nel tempo, molti ricorderanno che la mitica discoteca Papillon di  Gualdo Tadino ospitò, negli anni ‘70/’80 personaggi “scandalosi” del calibro di Amanda Lear e Renato Zero. La città, governata quasi sempre dalla sinistra, non è nuova, dunque, a eventi che presuppongono una certa apertura mentale. Fa riflettere, però, che a distanza di cinquant’anni gli stessi temi suscitino ancora reazioni tanto forti e divergenti.

MADE IN ITALY Made in Italy è il titolo perfetto per il tour di Rosa Chemical, rende l’idea di un paese che racchiude il bello, il brutto, il buono, il cattivo. La patria delle contraddizioni, in cui soffiano venti opposti. Ma la sensazione è che qualcosa si muova. Per le nuove generazioni i Rosa Chemical, gli Achille Lauro, le Ariete, le Madame, i Maneskin, rappresentano la normalità. E il 15 luglio prossimo, a Gualdo Tadino, di giovani ce ne saranno moltissimi. E per una volta, forse, torneranno invece di andarsene.