Difficile trovare nelle manifestazioni d’epoca in giro per l’Italia, abiti, allestimenti, ornamenti, gioielli, acconciature, portamenti, volti, eleganza, stile, orgoglio e cura dei dettagli, come quanto andato in mostra sabato sera a Foligno, in occasione della ‘sfilata’ dei rioni della Quintana. Qui c’è chi ci rimette tanti quattrini per farsi cucire il proprio abito. E chi fa altrettanto nel curare cavalli e scuderie. Per le famiglie avere un cavaliere, una dama, in corteo, è motivo di orgoglio per cui val la pena puntare e investire. E’ un fatto di identità. Di appartenenza. E il risultato è uno dei momenti d’incanto del Belpaese, qui nel cuore dell’Italia, a Foligno, dove in occasione della serata della vigilia della Quintana, vanno in scena, lo stile della sartoria italiana, quell’artigianalità e operosità tramandata da generazioni che altri Paesi invidiano. Per realizzare un abito, si può prendere spunto da un dipinto, un affresco, un’opera importante di un museo italiano o internazionale. L’importante è che il fascino riesca a catapultare tutti indietro nel tempo, dove la nobiltà, la fierezza, l’ardore, erano il destino di una comunità. Accade, magicamente, ogni anno a Foligno. Ecco le bellissime immagini, tra abiti damascati e volti di dame tra i più incantevoli, e ancora cavalieri e atmosfere medioevali, pizzi, allegorie, maschere, tamburini e prestigiosissimi vessilli in omaggio a questa città e a questa ricorrenza. (Foto Chiara Fabrizi)





















