Di Vincenzo Diocleziano

C’è una differenza profonda tra leggere la storia sui libri e trovarsela tra le mani, ingiallita dal tempo, impressa sulle pagine di un giornale uscito mentre la guerra attraversava le strade di Perugia. È da questa esperienza concreta, fatta di documenti originali, ricerca e confronto diretto con le fonti, che è nato il laboratorio “Perugia nel ’44 attraverso una rivista dell’epoca”, percorso didattico che ha visto protagoniste le classi 5B1 e 5B2 dell’I.I.S. Cavour – Marconi – Pascal.

Il progetto si è concluso il 13 maggio alla Biblioteca Augusta di Perugia, trasformata per un giorno in uno spazio di memoria viva, dove gli studenti non si sono limitati ad ascoltare la storia, ma l’hanno ricostruita, analizzata e raccontata pubblicamente.

Fonti storiche Realizzato in collaborazione con la sezione Anpi di Perugia “Bonfigli Tomovic”, il laboratorio ha permesso agli studenti di approfondire il contesto della Seconda guerra mondiale e della Liberazione attraverso l’analisi diretta de “La Riscossa”, organo di stampa della Repubblica sociale italiana a Perugia. Proprio la natura della pubblicazione ha rappresentato uno degli aspetti più significativi del percorso didattico: gli studenti si sono confrontati con il linguaggio della propaganda fascista, analizzando articoli, titoli e contenuti per comprendere il clima politico e culturale dell’epoca e il ruolo della stampa nella costruzione del consenso durante gli ultimi anni del conflitto. Guidati dalle docenti Elena Antonelli e Rosella Bianchi, insieme ai professori Antonio Piccinni e Alessia Speranza, con il supporto dello storico Tommaso Rossi, i ragazzi hanno svolto un vero lavoro di ricerca storica, imparando a leggere criticamente le fonti e a contestualizzare i documenti all’interno degli eventi della guerra e della Liberazione.

La testimonianza di Mirella Alloisio Tra i momenti più intensi della giornata, la testimonianza di Mirella Alloisio, partigiana centenaria, che ha riportato l’attenzione sul valore umano e civile della Resistenza. Con grande lucidità, Alloisio ha ricordato il 25 aprile 1945 a Genova, quando il generale della Wehrmacht Günther Meinhold firmò la resa delle truppe tedesche in Liguria davanti ai Volontari della Libertà e ai rappresentanti del Cln ligure guidati da Remo Scappini, operaio e dirigente della Resistenza. Un racconto accolto nel silenzio attento degli studenti, culminato in un appello chiaro rivolto alle nuove generazioni: partecipare alla vita democratica e non restare mai indifferenti.

Sala ex Binni Il cuore dell’iniziativa è stata la restituzione pubblica dei lavori nella Sala ex Binni della Biblioteca Augusta. Qui gli studenti hanno presentato e discusso gli articoli studiati durante il laboratorio, trasformandosi per un giorno in giovani storici e divulgatori. La classe 5B1 ha approfondito i temi di “Potere esecutivo fascista”, “Le SS italiane” e “In Inghilterra e nei domini si sciopera”. La 5B2 ha invece lavorato su “Le giovani in Corso Vannucci… d’altrove”, “La relazione di Franco Narducci” e “Fruttuosi attacchi germanici nella testa di Nettuno”.

La memoria condivisa Ad aprire l’incontro erano stati i saluti dell’assessora del Comune di Perugia Francesca Tizi, che ha sottolineato l’importanza della scuola nella costruzione di una cittadinanza consapevole e nella trasmissione della memoria storica. A chiudere simbolicamente il percorso è stato il gesto del professor Antonio Piccinni, presidente della sezione Anpi Perugia “Bonfigli Tomovic”, che ha donato alla Biblioteca Augusta una copia originale de “La Riscossa” del 4 maggio 1944, numero mancante nella collezione dell’emeroteca comunale. Un gesto dal forte valore simbolico: restituire alla città un frammento della propria memoria collettiva.

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