La presentazione di #forsunset

di Ivano Porfiri

«Sergio non è un santo da santificare, è stata una persona da rispettare per tutto quello che ha costruito e il modo migliore per ricordarlo è far fruttificare il seme che ci ha lasciato». L’assessore regionale alla Cultura, Fabrizio Bracco, usa queste parole per delineare il rapporto tra l’Umbria e Sergio Piazzoli, il promoter scomparso un mese fa a cui è dedicata la prima edizione di #forsunset, la manifestazione che si svolgerà dal 25 al 27 luglio a Isola Maggiore (qui il programma) raccogliendo l’eredità di Music for sunset.

Proseguire i suoi progetti Bracco sgombra il campo dal pietismo e spiega cosa si dovrebbe fare, a suo parere, per onorare degnamente la memoria di “Sergino”. «La cosa migliore per una persona che, come lui, ha dato tanto alla cultura di questa città e di questa regione, più che intitolargli l’arena Santa Giuliana (più legata come immagine a Umbria Jazz seppure fu lo stesso Piazzoli tra i primi a intuirne le potenzialità) è proseguire con i suoi sogni e i suoi progetti». Essenzialmente in due modi.

La Fondazione Secondo Bracco lo strumento principale per portare avanti il lavoro di Piazzoli dovrebbe essere una Fondazione. «Ma non una fondazione creata dalle istituzioni – precisa – cioè promossa da Comune e Regione perché andrebbe contro lo spirito libertario di Sergio, il quale aveva un rapporto dialettico, qualche volta anche conflittuale, con le istituzioni. A metterla in piedi io propongo che siano i numerosi amici di Piazzoli, tra cui Virgilio Ambroglini ed i ragazzi dell’Arci dei primi anni ’80, per costituire una Fondazione che non solo conservi la memoria storica dell’attività di Piazzoli ma sviluppi quei progetti che lui aveva in testa e quella sua politica culturale che voleva stare dentro i processi di cambiamento: mettiamoci insieme 60-70 persone, mettiamo ognuno mille euro o quanto possiamo e solo dopo se Regione e Comune vorranno contribuire lo potranno fare». Per questa Fondazione, Bracco pensa già a una sede: «Fosse per me la metterei a Isola Maggiore, che Sergio tanto amava».

Palazzo della musica L’altra strada per onorare Piazzoli dovrebbe essere «completare il suo sogno – spiega Bracco – cioè dotare Perugia di un vero Palazzo della musica, che non può essere l’auditorium di San Francesco al Prato ma un luogo che possa ospitare concerti rock e anche eventi di Umbria Jazz. Fino a prima delle elezioni, il Comune, la Fondazione Uj, la Fondazione Cassa di risparmio e la proprietà lavoravano sul Turreno. Spero che la nuova Amministrazione prosegua il lavoro».

#forsunset, musica e arte ‘al tramonto’ Intanto il primo omaggio per Sergino sarà la kermesse #forsunset (il marchio Music for sunset è fermo per le pratiche burocratiche seguite alla morte di Piazzoli). Presenti alla premiazione il sindaco di Tuoro, Patrizia Cerimonia, la presidente della Proloco di Isola Maggiore, Silvia Silvi, Gianluca Liberali dell’associazione umbra della Musica d’autore, che ha promosso il festival con il Comune di Tuoro sul Trasimeno e la Pro loco. Un progetto che, a un mese dalla scomparsa del suo ideatore, riparte e torna ad animare i pontili e i giardini della “perla” lacustre.

Il programma Una tre giorni – #forsunset – in cui la presenza di Piazzoli, oltre che nell’anima degli spettacoli in programma, sarà tangibile anche nei suoni, nelle frasi, e nei frammenti di interviste e registrazioni raccolti in “Sulle tracce di Sergino – contributi sonori per un ritratto d’amicizia di Sergio Piazzoli”, ascolto collettivo di tracce audio diffuse, dalle 17.30 di venerdì 25 luglio, nei luoghi del festival nei momenti di pausa del programma. Un cartellone che sarà ricco, nell’accezione pluridisciplinare di “bellezza” e nel nome di Piazzoli: i tre giorni di #forsunset, saranno innanzi tutto pieni di musica, con Ramberto Ciammarughi and Friends (venerdì alle 19.45 alla Lingua del Cigno), Marcello Martun Cardozo e Filippo Di Domenico (sabato 26 luglio dalle 20 nel Prato dell’Oso), Andrea Rellini e Iononso+chisono (dalle 19 fino al tramonto, domenica 27 luglio, sempre nel Prato dell’Oso). E poi il teatro, con il monologo “L’Isola degli Uomini” di e con Stefano Baffetti (sabato 26 luglio alle 19 nel Prato dell’Oso) e la presentazione delle installazioni e dei manufatti della residenza artistica Viaindustriae-ManufattoinSitu, nell’ambito del progetto Isole Risonanti, con il suggestivo patrimonio ambientale di Isola Maggiore a fare da collante tra le diverse visioni degli artisti ospiti, rappresentando allo stesso tempo l’origine dell’ispirazione e il palcoscenico su cui far vivere la stessa produzione artistica (un programma sostenuto dalla Regione Umbria e coordinato e promosso dalla Fonoteca Regionale O. Trotta per sviluppare progetti artistici pluridisciplinari). Fino al prossimo 30 agosto inoltre, sempre nell’Isola Maggiore, resterà aperta la mostra fotografica “Sensational Umbria by Steve McCurry”: cento scatti che il grande fotografo americano ha realizzato nel quadro del progetto “Sensational Umbria”, commissionatogli dalla Regione Umbria, e arricchiti da una serie di foto inedite, che McCurry ha tratto dal suo archivio personale. Tutte le iniziative saranno ad ingresso gratuito.

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