Adesso si fa sul serio. A poche ore dalla pubblicazione del bando MIibac sul sito del Ministero la Fondazione Perugiassisi 2019 ingrana la marcia e guarda con concretezza al lavoro per i prossimi 10 mesi, il tempo a disposizione per la stesura del dossier di candidatura per Perugia e Assisi a Capitale europea della cultura.
Progetto determinante «Un progetto determinante per Perugia, per Assisi e per tutta l’Umbria – ha ribadito in quest’occasione il Presidente della Fondazione Bruno Bracalente durante la conferenza stampa di presentazione ufficiale della candidatura -, perché se si ottenesse questa prestigiosa investitura la regione, intesa in tutte le sue componenti, riceverebbe una spinta potentissima per l’internazionalizzazione. Basti guardare agli esempi delle città che già sono state investite di questa carica. Perugiassisi, tuttavia, è tra le favorite».
La doppia candidatura Bracalente e la sua vice Stefania Giannini hanno sciolto anche un dubbio fugato anche dalla pubblicazione del bando: hanno spiegato che la doppia candidatura di Perugia e Assisi insieme non è un elemento di esclusione e che anzi diventa richiesta esplicita di una partecipazione del territorio sempre più ampia. «I criteri fondamentali sono due e per certi versi sono di semplice comprensione – ha spiegato Stefania Giannini -, il primo riguarda la cultura europea e l’impegno internazionale. Il secondo: il rapporto tra tipicità locali e partecipazione dei cittadini. Se Assisi è la capitale del dialogo religioso internazionale, Perugia dal 1921 con la sua Università per Stranieri ha anticipato il progetto Erasmus in fatto di scambio di studenti e non solo, ma è anche stata al centro di una costruzione dell’Europa avvicinando culture diverse».
La strategia quindi per realizzare il dossier Perugiassisi 2019 ha un triplo volto: il primo riguarda i collegamenti con città simili per storia e cultura come Salamanca, Oxford, e Bruges; il secondo punta invece alla condivisione di un progetto con i paesi europei dell’Euro-Asiatico e in fine un progetto innovativo, senza precedenti, sulla valorizzazione del patrimonio sull’asse artistico, tradizionale, naturalistico e non solo.
I sostenitori La candidatura di Perugiassisi può contare sul sostegno, economico in primis, di: Camera di Commercio, Fondazione Cassa di Risparmio, Confindustria, Cna, Cgil, Confartigianato, Confcommercio, Arci, Post, Fondazione Lungarotti, Università di Perugia, Università Per Stranieri, Accademia Belle Arti, Conservatorio.
Le figure professionali e i Club dei Sostenitori La squadra inoltre può contare su figure professionali di rilevanza: sono stati nominati un Project Manager, Lucio Argano (Università Roma Tre e Cattolica di Milano) e un Direttore Artistico Arnaldo Colasanti (scrittore, saggista). Sono stati attivati dei Club di sostegno alla candidatura in Italia e all’Estero: imprenditori, umbri all’estero, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, diplomatici.Contemporaneamente la Fondazione, in qualità di socio dell’Associazione Mecenate 90, ha richiesto alla stessa di proseguire il percorso di affiancamento ai soci fondatori già sviluppato nei mesi passati svolgendo assistenza tecnica e sostegno sul piano nazionale.
Il Comitato Scientifico Il dossier sarà elaborato da un Comitato Scientifico di grande qualità: Paolo Belardi – Università degli Studi -, Ilaria Borletti Buitoni – presidente Fondo Ambiente Italiano-, Alessandro Campi – Università di Perugia -, Pier Luigi Celli – direttore Luiss -, Brunelli Cucinelli – imprenditore -, Giuseppe De Rita – presidente fondazione Censis – Piergiorgio Giacchè – Unipg -, Andrea Granelli, Alberto Grohmann – Unipg -, Maria GrazIA Mattei – amministratore Mattei Digital – Monsignor Vincenzo Paglia – presidente pontificio consiglio per la famiglia – Padre Giuseppe Piemontesi – Padre Custode del Sacro Convento San Francesco –. Maria Prezioni – Roma Tor Vergata – Francesco Scoppola – Beni Culturali dell’Umbria – Filippo Timi – attore e scrittore – Bruno Toscano – Università Roma Tre.
