Torna Festarch, la kermesse perugina dedicata all’architettura in tutte le sue forme. L’evento, che si svolgerà dal 7 al 10 giugno, è stato presentato in anteprima nello Spazio Umbria allestito in occasione del Fuorisalone di Milano. Presenti, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, insieme a Stefano Boeri, direttore della manifestazione e vicesindaco di Milano e Leopoldo Freyrie, presidente nazionale dell’Ordine degli architetti.
L’importanza della kermesse «Festarch è giunta alla sua seconda esperienza in Umbria – ha detto Boccali – diventando di colpo la più giovane tra le grandi manifestazioni Umbre». Inoltre Festarch, per Boccali «rappresenta una tappa importante nel percorso che Perugia sta compiendo per sostenere la sua candidatura a capitale europea della cultura, oltre che un’occasione importante per portare a Perugia un grande dibattito culturale utile alla riqualificazione urbana delle città».
I temi di Ferstarch 2012 «Fare Festarch è condividere sogni e passioni per il futuro dell’architettura – ha esordito Boeri -. Quest’anno parleremo della crescita delle città nelle città, parleremo del racconto di insediamenti informali, dalle favelas alle baraccopoli, insediamenti autoprodotti che hanno caratteri originali che occupano un posto essenziale nella evoluzione della città contemporanea. Sono luoghi di flussi migratori, di produzioni artigianali contemporanee, luoghi dove si fa comunità, queste esperienze devono essere osservate con occhi attenti alle implicazioni negative che le distinguono ma anche con lo spirito giusto per valutarne i tanti aspetti positivi che innescano nel tessuto sociale delle megalopoli». «L’architettura contemporanea – ha proseguito – deve ormai guardare alla crescita delle città non seguendo la strada della multifunzionalità dei poli di espansione ma alla loro integrazione con quanto già esiste. E’ ormai un fenomeno diffuso lo svuotamento delle città e la loro continua espansione fisica e saranno proprio questi i due grandi temi della prossima edizione di Festarch a Perugia».
Assemblea nazionale architetti «Dobbiamo costruire insieme una nuova cultura a consumo zero di territorio per le città del futuro», ha affermato infine Freyrie. «L’Italia – ha aggiunto – è una grande rete di città, vogliamo portare a Festarch il grande tema del riuso come strategia per la salvaguardia ambientale e come modello culturale. Abbiamo scelto Perugia per la nostra Assemblea nazionale, che coinciderà con Festarch, per i valori simbolici che questa città rappresenta, per la sua cultura, per la sua socialità, per la sua economia. A Perugia metteremo insieme i nostri cervelli, la nostra cultura, per il futuro delle nostre città». In conclusione Stefano Boeri ha pubblicamente ringraziato per il sostegno alla manifestazione Andrea Margaritelli e Michela Vecchiato.

