La Luminaria dello scorso anno

Due giorni di appuntamenti per festeggiare uno dei tre santi patroni della città. Partirà infatti giovedì con la tradizionale Luminaria, la processione che alle 17 partirà da palazzo dei Priori diretta alla Basilica di San Costanzo, la festa in onore di San Costanzo. Alle 18 seguirà all’interno della Basilica l’offerta del cero e dei doni da parte del Sindaco di Perugia, mentre durante la cerimonia interverrà la Corale della polizia municipale di Perugia. I festeggiamenti proseguiranno venerdì con le messe alla Basilica di San Costanzo, che si terranno alle 8, alle 10 e alle 11.30 e la Fiera Grande di San Costanzo, che si svolgerà per l’intera giornata (dalle 8 alle 20) in Borgo XX Giugno. Ad inaugurarla, alle 10, sarà il sindaco Andrea Romizi.

Torcolo in piazza Confermato anche un altro appuntamento ormai diventato tradizionale, ovvero la degustazione gratuita del torcolo lungo corso Vannucci, mentre un’altra ci sarà a partire dalle 15 nella piazza di Monteluce. A chiudere le celebrazioni sarà infine la solenne messa in Cattedrale, alle 18, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti con la partecipazione dei vescovi umbri e delle autorità. Venerdì cambierà anche l’orario di funzionamento del minimetrò, che viaggerà dalle 9 alle 20.45. La Luminaria, come spiega l’Archidiocesi perugina, è una festa al contempo religiosa e civile, dato che è menzionata negli Statuti comunali a partire dal XIV secolo ed è molto sentita e partecipata. Il percorso si snoderà la “via sacra” passando davanti alla chiesa di Sant’Ercolano (l’altro patrono della città) e alle basiliche di San Domenico e di San Pietro.

Figuranti Al corteo parteciperanno anche i figuranti in costume Terzieri del Palio di Città della Pieve, dell’Ente Balestrieri di Assisi e del Gruppo storico Città di Montefalco. «La solennità di san Costanzo – sottolinea l’Archidiocesi -, oltre a rinsaldare più di ogni altra il legame ultrasecolare tra la Perugia civile e quella religiosa e fare memoria delle antichissime origini cristiane di questa città (il martirio del suo patrono risale intorno al 175 dopo Cristo), vuole richiamare annualmente lo spirito con il quale più di sette secoli fa si volle la “Luminaria”, processione di popolo di Dio: “Salvaguardare ed accrescere la pace e la tranquillità della città ed oggi di tutto il mondo, essendo Perugia sempre più multiculturale e multietnica”».

Quattro simboli Durante i vespri di giovedì infine, finita la Luminaria, si rinnoverà il tradizionale rito dell’omaggio votivo al Santo patrono di quattro simboli: la corona d’alloro, da parte della polizia municipale (segno di devozione e testimonianza di dedizione al bene comune attraverso l’azione di ordine pubblico, che mira alla pace e alla concordia); il cero, da parte del sindaco (segno della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune); il torcolo (dolce tipico della festa in ricordo del martirio di Costanzo), da parte degli artigiani e commercianti (segno di quanti si impegnano ogni giorno a migliorare le condizioni dei lavoratori e per tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono alla prosperità del corpo sociale) e l’incenso, da parte del Consiglio pastorale parrocchiale (segno della forza della fede nell’annuncio del Vangelo sull’esempio del santo martire, particolarmente oggi, tempo in cui il coraggio, la fedeltà, la coerenza sono messi alla prova ed è messa alla prova la nostra carità).

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