La preapertura di Umbrò (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

Umbrò aprirà ufficialmente a fine maggio, ma l’opera di disvelamento è iniziata per il nuovo e innovativo format socio-culturale-enogastronomico realizzato nei locali dell’ex ospedale vecchio di via Oberdan a Perugia. Dopo l’intervista del presidente Franco Calzini con Umbria24, mercoledì l’Arci ha presentato in anteprima i lavori al suo gruppo dirigente regionale e nazionale. Altri eventi ci saranno nelle prossime settimane per farlo conoscere alla città (a partire dal Festival di letteratura latinoamericana Encuentro).

VIDEO: PRIME IMMAGINI DI UMBRO’

FOTOGALLERY:L’ANTEPRIMA

Due anni di lavori «E’ stata una gestazione molto lunga – ha spiegato Franco Calzini, presidente Arci Umbria -. La domanda per il Puc 2 è del 2009-2010 ma il cantiere è potuto partire solo a fine 2012. I lavori hanno riguardato circa 900 metri quadri di locali più 2000 metri di parco e sono in fase di ultimazione. Si è trattato di opere difficili, nel pieno cuore dell’acropoli». Di «intervento difficile e delicato» ha parlato anche l’architetto Francesco Bocciarelli, che ha mostrato immagini di tutto l’iter dai locali abbandonati al recupero completo. «Abbiamo lavorato – ha detto – senza snaturare le strutture murarie, anzi rispettandole. Abbiamo avuto ostacoli, come ad esempio per la cisterna etrusca, che ha causato uno stop di 4 mesi, o il pozzo di 27 metri, oggi lasciato aperto con un vetro protettivo proprio di fronte al bancone del bar. Oppure la vecchia caldaia dell’ospedale, che era stata murata nel momento del trasferimento dell’ospedale a Monteluce negli anni ’20».

Aggregatore di eccellenze Del format ha parlato Bruno Petronilli, noto giornalista enogastronomico e responsabile della comunicazione di Umbrò. «Trovare il nome è stato facile, mi è venuto subito per sancire il legame con l’Umbria. La storia di questo luogo – ha ricordato – inizia l’11 marzo del 1305 con l’atto di fondazione dell’ospedale della Misericordia, un luogo di solidarietà per i pellegrini e questo concetto viene mantenuto pur in attività molto diversa, sette secoli dopo. Qui si continuerà a fare attività sociale e culturale con l’organizzazione di eventi, presentazioni di libri, incontri. Umbrò sarà un aggregatore di eccellenze». Per ciò che riguarda le attività, Petronilli ha chiarito che «ci sarà un ristorante di qualità molto moderno con cucina a vista, un bar che sarà aperto da colazione all’happy hour, un mercato temporaneo di prodotti alimentari di grande qualità con un occhio ben aperto sull’equità dei prezzi e la spesa sarà portata anche a casa ordinando dal sito. Ci sarà anche una gastronomia con i prodotti pronti. Ci sarà poi una libreria diffusa e un free press che parlerà delle attività di Umbrò e non solo».

Orgoglio dell’Arci Daniele Lorenzi, del gruppo dirigente di Arci nazionale ha portato il saluto della presidente Francesca Chiavacci. «La nostra associazione – ha rimarcato – ha radici profonde nell’impegno sociale e trovo molto significativo che ci si riappropri qui di una struttura che faceva solidarietà come un ospedale. Qui Arci si fa protagonista nella rivitalizzazione di questo spazio. Non sono sorpreso perché l’Arci di Perugia è molto attiva e in 6-7 anni da una situazione di difficoltà arriva oggi a una scommessa così ambiziosa. Questi progetti devono essere da esempio, nonostante un periodo così complesso e difficile. Cercherò di coinvolgere i dirigenti nazionali e regionali a dare il loro contributo a Umbrò. L’Arci di Perugia rende orgogliosa tutta l’Arci, fa fare un salto in avanti e lancia una scommessa a tutta l’associazione».

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