Piazza del Bacio, cuore di quella Fontivegge che sul fronte della criminalità è la zona più calda della città, per quattro notti di settembre sarà trasformata in un cinema all’aperto. Nell’ambito del programma di eventi estivi «Destate la notte» infatti, il 4, 11, 18 e 22 settembre nella piazza disegnata da Aldo Rossi si terrà «Cinema al Bacio». In programma ci sono quattro classici del cinema muto, che verranno proiettati sulla fontana. «Il cinema muto più di ogni altra forma artistica – spiega l’amministrazione in una nota – si avvicina all’idea di linguaggio universale, che travalica le lingue e le differenze, diventando fruibile ad un largo pubblico».
I film Il 4 (tutte le proiezioni inizieranno alle 21.30) la mini-rassegna prenderà il via con «Il monello» di Charlie Chaplin, l’11 sarà la volta del «Nosferatu» di Friedrich Wilhelm Murnau, il 18 di «Sharlock Jr. – Palla n.13» di Buster Keaton e il 22 chiusura con «Il gabinetto del Dr. Caligari» di Robert Wiene. Dopo ogni proiezione poi ci sarà un appuntamento dedicato alla musica.
La mostra Sempre all’interno del programma «Destate la notte», dal 4 al 18 settembre all’ex chiesa di Santa Maria della misericordia, in via Oberdan, verrà allestita la mostra del giornalista e fotoreporter Fabio Polese che «ha immortalato con l’occhio attento della sua macchina fotografica – spiega palazzo dei Priori – le storie di guerriglieri e civili di diversi fronti caldi della terra. Dalla guerra più lunga al mondo del popolo Karen in Birmania, fino all’Irlanda del Nord, che ancora oggi sogna un futuro di libertà. Dai campi profughi palestinesi in Libano, dove la tensione tra le diverse fazioni è sempre alta, alle manifestazioni che in Thailandia hanno portato all’ultimo colpo di stato nel maggio 2014».
Chi è Fabio Polese è nato in provincia di Perugia nel 1984. Nel 2012 ha scritto assieme a Federico Cenci, «Le voci del silenzio, Storie di italiani detenuti all’estero» (Eclettica Edizioni). Nel 2013 ha collaborato al libro pubblicato da Arkadia Editore, «Lebanon. Reportage nel cuore della Resistenza libanese» ed è autore della mostra fotografica «Kawthoolei: scatti in zone di guerra nella Birmania Orientale», un reportage sul popolo Karen. Attualmente collabora con il Corriere della Sera, Il Giornale e East.
