di Daniele Bovi
Riaprirà i battenti entro Natale lo storico cinema Modernissimo di Perugia che si chiamerà Postmodernissimo. A dargli nuova vita quattro ragazzi perugini (Ivan Frenguelli, Andrea Mincigrucci, Andrea Frenguelli e Giacomo Caldarelli) che hanno costituito una cooperativa, l’«Anonima impresa sociale», e che da martedì sono sbarcati sui social network lanciando anche una campagna di raccolta fondi attraverso il nuovo sito. Già, perché il cinema di via del Carmine, in fondo a via della Viola, ha bisogno di essere ristrutturato in profondità e quindi servono circa 300 mila euro, in parte da reperire attraverso l’aiuto di tutti. «I cittadini – come ha spigato Cardarelli ai microfoni del Tgr Rai – possono diventare soci acquistando un’azione a cento euro». Oltre all’azionariato diffuso, a cui sarà possibile partecipare dal 10 settembre, è partito anche il crowdfunding online, grazie al quale si possono donare alla causa da dieci euro in su.
IL SITO E LE INFO SU COME ADERIRE
Crowdfunding A seconda delle cifre, che arrivano fino a mille euro, chi vorrà potrà comprare delle card che garantiscono benefici e gadget sempre più consistenti a seconda di quanto versato: con 100 euro, ad esempio, si può comprare una ‘tessera sostenitore’ con diritto ad un ingresso omaggio nel giorno del proprio compleanno, a ricevere mailing list e informazioni con 24 ore d’anticipo, promozioni e sconti al bar e al cinema, 10 biglietti omaggio, una shopping bag e una t-shirt o una stampa serigrafica. Mille euro costa invece la ‘tessera acciaio’ con la quale, tra le altre cose, si acquista simbolicamente una poltrona della sala e ci si garantisce un ingresso illimitato per il primo e per il secondo anno.
Il progetto Le sale del cinema saranno tre: una da 160 posti, una da 60 e una da 30 che gli spettatori potranno affittare decidendo, dopo averlo scelto da una selezione, quale film vedere. Il Postmodernissimo non sarà però solo cinema. L’ambizione dei quattro ragazzi perugini è infatti quella di creare un centro polivalente per le arti visive, con spazi dedicati ad una piccola stagione teatrale, ai reading, ai concerti acustici. In più ci sarà un piccolo spazio dove bere e mangiare prodotti tipici e non solo. «L’idea di riaprire il cinema – spiega Ivan Frenguelli – è nata al festival di Venezia. Al centro del progetto c’è l’esigenza di riportare lo spettatore al centro della sala, uno spettatore non pensato come fruitore passivo di un prodotto bensì come cogestore». Lunedì, giorno in cui partiranno i lavori, l’intero progetto che permetterà di dare nuova vita al cinema chiuso nel 2000, verrà presentato alla stampa.
Twitter @DanieleBovi
