La dedica porta la firma di Statis Panagulis, fratello del celebre Alekos, poeta oppositore del regime dei colonnelli, fine intellettuale e moderno eroe, perseguitato e torturato dopo il fallito attentato a Papadopoulos, emblema della ribellione e della rivoluzione di quegli anni. «Pane, istruzione e libertà!» non fu solo uno slogan per gli studenti che parteciparono alla «rivolta del Politecnico». Siamo in Grecia, è il novembre del ’73 e sull’onda di altri movimenti studenteschi che si sviluppano in Europa, migliaia giovani universitari organizzano la resistenza al regime dei colonnelli. Una resistenza forte, rivoluzionaria, intensa, che gli studenti pagarono col sangue, ma che condusse l’intero popolo greco alla liberazione dalla violenta oppressione che da sette anni lo strangolava.
Il libro In questo scenario, in cui la disperata ricerca della libertà si riversa sulle strade come un fiume di lava che investe ogni cosa, si snoda il rapporto appassionante e struggente di Vicky e Kostas. Lui, un avvocato, cerca di dare una mano a lei, donna fragile, che porta dietro il peso di una storia difficile, opprimente, vittima di una pesante violenza psicologica che la tiene in trappola nella sua «prigione di cristallo». «La Grecia e una donna, unite nello stesso destino di oppressione, tradite entrambe da coloro che da cui si sarebbero aspettate il bene, trovano un momento comune di liberazione frutto della presa di coscienza della propria forza e del proprio orgoglio». E così tutti i sentimenti, l’oppressione, l’amore, la libertà, l’orgoglio, si rincorrono, s’intrecciano, si sovrappongono in questa storia nella storia all’interno delle 124 pagine di «La prigione di cristallo», il libro di Nicola Mariuccini che verrà presentato lunedì a Perugia. E a vincere è quel moto di riscatto, quella voglia di autodeterminazione che conduce al bisogno di libertà e quindi infine alla liberazione.
La presentazione Il parallelismo con le pagine di attualità che sta scrivendo la Grecia è inevitabile e il popolo greco dimostra oggi come allora di custodire ancora quella vocazione alla democrazia della ‘polis’ il cui eco ancora inesorabilmente riverbera. A presentarlo e a discutere del libro, alle 18 alla sala Goldoniana dell’Università per stranieri, saranno Giovanni Paciullo, da qualche ora ormai ex rettore dell’Ateneo dopo le dimissioni date per poter correre per un secondo mandato, Daniela Albanesi, presidente Pari opportunità Regione Umbria, Fabio Versiglioni, della Futura Edizioni che edita il libro, Catiuscia Marini, presidente della Regione, Rita Borioni, membro del cda Rai, Teresa Bruno, psicologa, psicoterapeuta e presidente dell’associazione «Artemisia» e Puma Scricciolo, giornalista e studiosa di letteratura.
