Il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali

Il diritto di cittadinanza, ma anche la cultura, la scienza, la difesa del Pianeta e delle popolazioni più povere saranno al centro di tre iniziative, diverse ma collegate, che si svolgeranno il primo e il 2 giugno.

Due giorni In entrambe le giornate un ruolo da protagonisti avranno i bambini ed i ragazzi di Perugia, e tra loro anche quelli che talvolta vengono definiti i “nuovi italiani”. Il clou è l’arrivo a Perugia, il 2 giugno, di una icona della scienza e dell’ambientalismo nel senso più ampio, l’etologa inglese Jane Goodall, diventata famosa in tutto il mondo per i suoi studi sulle scimmie antropomorfe. Ne hanno parlato il sindaco Wladimiro Boccali e l’assessore Monia Ferranti in una conferenza stampa a Palazzo dei Priori. Era presente, tra gli altri, anche la presidente del Jane Goodall Institute Italia, Daniela De Donno.

Boccali «Sono due giorni molto importanti – ha detto il sindaco – perché si inseriscono nel percorso di occupazione e riappropriazione positiva degli spazi della città, a partire dalla presenza festosa dei bambini. Con queste iniziative che si intrecciano tra loro parliamo di diritti, a partire da quello di cittadinanza, ma anche di cultura, scienza, educazione, in un contesto di grande respiro internazionale caratterizzato dalla presenza di una straordinaria personalità come la Goodall».

Cittadinanza ai bambini Il 1° giugno il sindaco conferirà la cittadinanza onoraria a bambini nati a Perugia da genitori di origine straniera, uno per ciascuna delle 68 comunità che vivono in città. La cerimonia si svolgerà in mattinata nella Sala dei Notari, luogo ritenuto il più idoneo ad ospitare una manifestazione che riveste un grande significato di civiltà. «Per l’ Amministrazione comunale – ha spiegato Boccali – che ha recepito un appello in tal senso lanciato dall’Unicef e accolto dall’Anci, un bambino nato in Italia dovrebbe essere automaticamente ed alla nascita cittadino italiano, ma questo non avviene con l’attuale normativa. La cittadinanza onoraria ha quindi il significato simbolico di riconoscere la legittimità del diritto e di auspicare che il Parlamento vari una legge in tale direzione».

Nel pomeriggio La giornata del 1° giugno avrà, nel pomeriggio, i colori della festa multietnica ed il senso dell’integrazione. L’organizzazione è tuttora in corso di definizione nei dettagli.

Scuola in piazza Nella stessa giornata si svolgeranno nelle piazze e vie del centro storico (Piazza IV Novembre, Via Mazzini, Piazza della Repubblica, Piazza Italia) eventi di diverso genere (teatro, musica, danza, animazione, lettura, laboratori ambientali) che avranno come protagonisti i bambini e i ragazzi coinvolti (sono oltre 17 mila) nei progetti del Comune in materia di offerta culturale e opportunità educative per la scuola dell’infanzia e dell’obbligo, con l’intento di favorire la maturazione dei processi di conoscenza e socializzazione. Con “La scuola in piazza”, come è intitolato l’evento, i cittadini potranno vedere i risultati dei laboratori. «I ragazzi – ha spiegato Ferranti – racconteranno alla città se stessi e quello che fanno durante l’ anno scolastico. L’ l’idea guida della manifestazione infatti è di portare in piazza il risultato del loro lavoro, quindi oltre i limiti fisici delle aule scolastiche, e fare in modo che i ragazzi diventino protagonisti attivi della vita della loro città».

Jane Goodall in Umbria Il 2 giugno Perugia ospiterà Jane Goodall nell’ambito di una iniziativa intitolata “Jane Goodall in Umbria”, promossa da Jane Goodall Insitute Italia con Egea Small, Psiquadro- Perugia Science Fest e Cams dell’Università di Perugia. Il giorno prima la Goodall sarà a Terni (alla conferenza stampa era presente anche l’ assessore alla cultura del Comune di Terni, Simone Guerra, che ha illustrato l’incontro che la Goodall avrà con gli studenti presso l’auditorium dell’Arpa).

Vermi, galline e scimpanzé In piazza IV Novembre, alle 16 andrà in scena “Vermi, galline e scimpanzé”, favola sonora che sarà eseguita, davanti alla scienziata, da una corale di ottocento bambini provenienti dalle scuole primarie e dell’ infanzia. La favola, alla quale da mesi lavora Francesca Rossi con un migliaio di bambini, racconta appunto la vita della Goodall. La registrazione su cd dell’etichetta Egea sarà distribuita a livello nazionale per raccogliere fondi a favore del Jane Goodall Institute. Alle 21, nel teatro Morlacchi, la stessa Goodall in una conferenza-spettacolo parlerà dei suoi studi, delle sue ricerche e della sua attuale attività, accompagnata dagli intermezzi musicali di Gabriele Mirabassi (clarinetto) e Wolfgang Netzer (chitarra). I due musicisti sono gli autori della colonna sonora del film prodotto in Germania “Jane’s Journey”.

Eventi collaterali Durante tutto il mese di maggio si svolgeranno inoltre vari eventi collaterali: incontri, conferenze, presentazioni di libri, iniziative in musei, che sono stati illustrati dalla presidente di Psiquadro, Irene Biagini.

Chi è Jane Goodall Londinese, laureata in Biologia con specializzazione in Etologia e Antropologia, diventò famosissima per i suoi studi sugli scimpanzé in Kenya. Dalle ricerche sugli scimpanzé del Parco Gombe conseguì risultati fondamentali nella comprensione del comportamento e dell’apprendimento sociale di questi animali, dei loro processi di pensiero, e della loro cultura. La sua straordinaria carriera scientifica e accademica cominciò con il dottorato in Etologia presso l’Università di Cambridge. Nel corso della sua vita Jane Goodall è stata insignita delle onorificenze più prestigiose in tutti i Paesi del mondo. Tra questi, il Premio Kyoto, la Medaglia Benjamin Franklin per le scienze della vita, e il Premio Gandhi-King per la nonviolenza. Nell’aprile del 2002 Kofi Annan l’ha nominata Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 1977, la Goodall fondò il Jane Goodall Institute (JGI), un’organizzazione che si occupa sia dello studio che della protezione degli scimpanzé, ma anche, attraverso 19 uffici dislocati in diversi Paesi del mondo, di programmi di sviluppo e di tutela dell’ambiente in diverse zone dell’Africa. Il JGI Italia, come ha spiegato la presidente De Donno, gestisce la Casa del bambino Sanganigwa in Tanzania, che si occupa di bambini rimasti orfani di genitori colpiti da Aids. Il Comune di Perugia è coinvolto concretamente nel finanziamento di questa struttura.