di Daniele Bovi
Quella che «deve essere la casa di tutti i perugini» riapre giovedì. Inutile girarci intorno: rientrare nelle sale ristrutturate del fu Modernissimo, ora Postmodernissimo, è un’esperienza emozionante. Lunedì mattina, quando i quattro ragazzi che hanno ridato vita al cinema con una conferenza stampa hanno aperto le porte alla città, c’è ancora il via vai degli operai indaffarati a sistemare gli ultimi dettagli. Tutto comunque sarà pronto per martedì alle 18, quando è in programma un piccolo aperitivo riservato prioritariamente a coloro che hanno deciso di sostenere il progetto, e soprattutto per giovedì: in cartellone ci sono «Mommy» di Xavier Dolan, «Gone Girl» di David Fincher, un documentario di Michel Gondry («Is the man who is tall happy? An animated conversation with Noam Chomsky») e l’originale film d’animazione «Un gatto a Parigi». In più per tutto dicembre verranno proiettati gli altri film del 25enne Dolan che in Italia sono inediti.
Qualità Pellicole che testimoniano quella che sarà la filosofia della programmazione: «Faremo – ha detto Giacomo Caldarelli, ideatore del progetto insieme a Ivan Frenguelli, Andrea Mincigrucci e Andrea Frenguelli – film di qualità, che consideriamo belli. I nostri film di Natale saranno questi». Insomma, per i cinepanettoni si può andare altrove. Subito dopo l’ingresso, là dove una volta c’era la cassa, c’è il bar dove verranno serviti prodotti locali e a ‘chilometro zero’ (pure il caffè è di una torrefazione del posto) e a destra le scale che portano non alla galleria ma alla sala due intitolata a Luchino Visconti, dove le (colorate) poltrone a disposizione sono 54. Tornando al piano terra, dopo l’ingresso c’è il foyer con due spazi che ospiteranno ogni due mesi opere di giovani artisti (attualmente sono ospitate quelle di Francesco Ciavaglioli e Michele Santi). In pratica una piccola galleria d’arte.
FOTOGALLERY: VIAGGIO DENTRO IL POSTMODERNISSIMO
TerzaSala Da qui si accede a quella che è una delle scommesse del Postmodernissimo, ovvero una piccola sala da trenta posti ricavata là dove una volta c’era un magazzino. «Questa – spiega Andrea Frenguelli – si chiamerà ‘Terzasala’, tutto attaccato, e richiama il concetto della Terza pagina dei giornali (quella di solito dedicata alla cultura, ndr). Qui faremo retrospettive e forum organizzate anche dagli spettatori. E’ il luogo dove speriamo possa esprimersi la personalità del Postmodernissimo, dove fare sperimentazione e ricerca». Il cuore del cinema è tra il bar e il foyer, dove c’è la sala principale da 159 posti intitolata alla famiglia Donati. «Anche la data che abbiamo scelto – spiegano -, quella del 16 dicembre, non è casuale dato che Serena Donati ha dato il via alla sua gestione il 16 dicembre del 1978».
VIDEO: IL NUOVO CINEMA. E C’E’ ANCHE FILIPPO TIMI
Una nuova storia Il colore delle poltrone è quello ‘storico’, ovvero verde, ma la tecnologia è tutta nuova: qui come nelle altre sale sono stati installati proiettori che possono supportare film 4K (tanto per intendersi, un numero di pixel quattro volte maggiore rispetto a una normale tv domestica full HD), e pure l’impianto audio è al passo coi tempi. «Qui inizia una nuova storia – ha detto Caldarelli – che speriamo sarà all’altezza di quella precedente». Una nuova storia della quale possono fa parte anche le famiglie con bambini piccoli: ogni sabato mattina infatti ci sarà il «Kinder Kino», ovvero cinema a misura di bambini e famiglie con tanto di volume più basso, spazi per le carrozzine e pure un fasciatoio. Il Postmodernissimo però non sarà solo cinema. Da gennaio inizierà infatti una piccola stagione teatrale inaugurata da David Riondino che ha scritto uno spettacolo apposito per la serata; e poi ancora concerti in collaborazione con le realtà del territorio e altri appuntamenti culturali.
Assemblea Insomma, un progetto fuori dai sentieri maggiormente battuti e in grado di colmare un evidente buco nella vita culturale cittadina. Qualcosa che non sa di preconfezionato dato che il Postmodernissimo sarà un work in progress «che dovrà crescere insieme alle persone. Sarà uno spazio senza vincoli che vivrà delle cose che lo attraversano». Una prima occasione per discutere verrà offerta a fine gennaio, quando è in programma un’assemblea di coloro che hanno deciso di sostenere concretamente l’idea. Un numero non esiguo dato che tra soci e quelli che hanno deciso di aderire al crowdfunding (in tutto oltre 700 persone) sono stati raccolti in questi mesi 20 mila euro. Un migliaio invece i biglietti omaggio già regalati mentre il 22 dicembre è prevista la sonorizzazione live del film di Hitchcock Blackmail, organizzata con il British Film Institute in anteprima italiana.
Twitter @DanieleBovi
