Pietro Scarpellini

Una targa per ricordare Pietro Scarpellini a cinque anni dalla morte di quello che è stato uno dei massimi storici dell’arte medievale e rinascimentale, legato a doppio filo a Perugia. A chiederla sono il consigliere comunale del Pd Tommaso Bori e quello del Psi Nilo Arcudi in un ordine del giorno in cui si impegna la giunta ad apporre una targa commemorativa sulla parete esterna della Casa della studentessa in corso Garibaldi, di fronte alla Soprintendenza, e di farsi promotori con l’Ufficio scolastico regionale e la Direzione didattica regionale «affinché le nuove generazioni conoscano la figura e il lavoro di Pietro Scarpellini, anche attraverso convegni e dibattiti mirati sui temi a lui cari».

Libero pensatore «Scarpellini – ricordano Bori e Arcudi – è stato un libero pensatore e una coscienza critica cittadina, non solo da professore, ma soprattutto da cittadino si è impegnato in battaglie civili in difesa dell’arte, dei beni culturali, del paesaggio e dell’articolo 9 della Costituzione». Pochi giorni fa a palazzo Baldeschi la figura di Scarpellini è stata al centro della presentazione del primo volume dei tre a lui dedicati dal progetto editoriale pensato dalla Fondazione Orintia Carletti Bonucci e Volumnia Editrice. Un volume, diviso in due tomi, in cui si raccolgono gli scritti di Scarpellini sul Medioevo umbro.

IL PRIMO VOLUME DEGLI SCRITTI DI SCARPELLINI

Chi era Nato nel 1928 e allievo di Lionello Venturi, a Perugia Scarpellini insegnò storia dell’arte all’Università per stranieri e poi storia dell’arte medievale all’Università degli studi. Fondamentali le biografie Luca Signorelli, Perugino e Bernardino di Betto detto il Pintoricchio e l’edizione critica della guida di Assisi di fra Ludovico da Pietralunga, nella quale riannodò i fili della sterminata bibliografia relativa alla basilica francescana e ai cicli pittorici al suo interno. Di notevole valore anche gli studi dedicati al dialogo tra la poesia umbra medievale, le sacre rappresentazioni e l’arte e a Giotto e ai giotteschi. Tra le altre cose, nel 1959 Scarpellini è stato tra i fondatori della sezione di Perugia di Italia Nostra, presieduta per 23 anni combattendo contro le speculazioni edilizie degli anni ’60 e ’70.

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