di Iv. Por.
La biblioteca agli Arconi sarà pronta nel 2017, quindi in tempo per l’anno in cui Perugia sarà (auspicabilmente) Capitale della cultura 2019. E’ stato approvato dalla giunta comunale il cronoprogramma dettagliato relativo al progetto, con tutte le fasi di attuazione dell’intervento e le previsioni di spesa correlate.
Foto: la biblioteca agli Arconi
La tempistica Il cronoprogramma prevede entro settembre 2014 l’approvazione del progetto esecutivo, fra gennaio e febbraio 2015 la consegna dei lavori, entro maggio 2017 la conclusione dei lavori e per agosto 2017 il collaudo delle opere.
I soldi Nell’atto è evidenziato anche che l’intervento risulta incluso fra i progetti pubblici destinatari dei finanziamenti regionali e che, per la realizzazione dell’opera, il Comune di Perugia risulta assegnatario di un cofinanziamento di tre milioni. Inoltre, alla Regione Umbria è stata chiesta una proroga a tutto il 30 settembre 2014 del termine per la presentazione del progetto esecutivo dell’intervento.
Fioroni: «Resti Villa Urbani» Intanto la campagna per le primarie fa sollevare una polemica sulla chiusura della biblioteca Villa Urbani di via Pennacchi. La candidata Anna Rita Fioroni la definisce «un’ennesima chiusura al confronto con la città. Un atto di totale indisponibilità rispetto a quasi duemila firmatari – cittadini, che si oppongono con fermezza alla chiusura della biblioteca , luogo di riferimento per famiglie, ragazzi, anziani,disoccupati, immigrati e persone in difficoltà, che vi trovano un clima accogliente e servizi adeguati». Secondo Fioroni «è difficile comprendere le ragioni per le quali si sia deciso un trasloco che costa quasi 3,5 milioni per realizzare la nuova “Biblioteca degli Arconi”, arroccata sul Pincetto, dislocata su più immobili e di difficile accesso vista la sua ubicazione. Ciò senza tener conto dell’attuale utenza di Villa Urbani che raccoglie anche visite di molte persone anziane che necessitano di accessi facilitati. Ritengo perciò – prosegue Fioroni – che la struttura in progetto non sarebbe minimamente in grado di sostituire l’attuale Villa Urbani, che è l’unico presidio socio-culturale di riferimento per una vastissima area urbana, dotata di parcheggio, priva di barriere architettoniche e che consente lo svolgimento di molteplici attività: formative, di studio, di ricerca, dibattiti, incontri culturali, attività musicali e multimediali»
Replica di Cernicchi La replica arriva dall’assessore alla Cultura, Andrea Cernicchi. «L’amministrazione ha finora sempre riconosciuto e sostenuto con atti concreti il ruolo importante della biblioteca di Villa Urbani come unico spazio di pubblica lettura, mediazione culturale e socializzazione nell’area centrale della città – afferma -. E’ proprio partendo dalla considerazione di questo ruolo, e da quella, parallela, della inefficacia della Biblioteca Augusta come “biblioteca dei cittadini”, che è nata la decisione di costruire, in tempi certo non facili, una nuova biblioteca nel centro storico, riorganizzando l’intero sistema delle biblioteche cittadine (non solo, come diremo oltre, comunali). Il progetto della nuova biblioteca degli Arconi (con gli annessi locali di Via Oberdan, 460 mq, luminosi, con accesso fronte strada, ai quali sono da aggiungere altri 120 mq dello stabile ex Zaroli, per i quali è in corso una trattativa volta alla loro acquisizione) intende mettere a frutto e potenziare proprio l’esperienza di Villa Urbani. Il personale, le principali collezioni, tutte le attività e i servizi attualmente disponibili a via Pennacchi (spazio ragazzi, gruppi di lettura, cineforum, teatro, yoga, ecc.) troveranno in un luogo di grande impatto, spazi più ampi e infrastrutture più funzionali».
Parcheggi gratis e baby sitting Entrando nel dettaglio, Cernicchi sottolinea come «a compartimentazione degli spazi non potrà essere ovviamente replicata tout court agli Arconi, ma il progetto la prevede; ed è facilmente comprensibile che una compartimentazione vincolata alle stanze di una villetta potrà essere facilmente migliorata, in termini di efficacia, in uno spazio vuoto». Sull’accessibilità, oggetto di critiche nella petizione, «la Biblioteca degli Arconi, situata all’uscita del minimetrò e del parcheggio del Mercato coperto (e a 5 minuti d’auto, 5 fermate d’autobus, 20 minuti a piedi, da Via Pennacchi), vuole essere accessibile e raggiungibile da tutti. L’amministrazione, ovviamente, si impegna a garantire per gli utenti della biblioteca la gratuità del parcheggio e del minimetrò, forme di agevolazione, nonché un servizio gratuito di baby sitting».
Studenti universitari Per gli studenti universitari, l’Amministrazione è al lavoro «con un gruppo di lavoro coordinato dal dirigente delle biblioteche comunali e dal delegato del Rettore per le biblioteche universitarie, che entro la metà di aprile produrrà un documento complessivo sulla riorganizzazione e l’ampliamento degli spazi e dei servizi delle biblioteche della città».
I soldi Sull’aspetto economico, Cernicchi precisa come la spesa per la biblioteca agli Arconi «sarà di 3.500.000 €, 3.000.000 dei quali verranno erogati dalla Regione Umbria, attraverso i fondi europei. Ricordiamo inoltre che la quota di cofinanziamento del Comune servirà anche al consolidamento degli Arconi e alla ripavimentazione della sovrastante piazza Matteotti».
La dismissione non è scontata L’assessore osserva come «la dismissione di Villa Urbani come biblioteca (ma l’amministrazione non esclude affatto e si impegna per il mantenimento della proprietà e la rifunzionalizzazione dello stabile a fini culturali) non sarà perfezionata prima dell’inaugurazione degli Arconi. Tutto ciò nell’ambito di una riorganizzazione e un ampliamento del sistema delle biblioteche della città. Per ciò che riguarda direttamente le biblioteche comunali, l’amministrazione ritiene che lo sviluppo delle periferie e la valorizzazione del centro storico richiedano, da un lato, il potenziamento delle due principali biblioteche decentrate (Sandro Penna e Biblionet) e del Bibliobus (che raggiunge le frazioni più isolate), dall’altro l’apertura di una nuova biblioteca in centro, che svolga il ruolo di “biblioteca della città”, confermando la Biblioteca Augusta nella sua funzione di biblioteca “storica”, depositaria della memoria della città, e polo di ricerca in sinergia con le biblioteche universitarie». Il tutto finalizzato, «in tempi in cui altre amministrazioni diminuiscono spazi e risorse per le biblioteche, ad aumentare l’offerta di cultura e incrementa gli spazi di lettura e socializzazione».
