Auditorium San Francesco al Prato

Avviso pubblico entro giugno e conclusione dell’iter nel corso dell’autunno. Sono questi i tempi dettati dalla giunta comunale a proposito del futuro dell’auditorio di San Francesco al prato. Del tema si è discusso lunedì in consiglio comunale grazie all’interrogazione del centrosinistra in cui, oltre a ricordare il lunghissimo iter burocratico e i tanti problemi vissuti dall’ex chiesa, si chiedono quali sono i tempi per indire la gara tramite la quale si vuol trovare un gestore della struttura.

La gara e i problemi Nell’atto il centrosinistra sottolinea che completata la riqualificazione, persistono difficoltà da affrontare per far funzionare al meglio la struttura, come la complessità di funzioni di base per l’utilizzo della sala, il riscaldamento, la limitazione dei posti a 500 a fronte degli alti costi di gestione e la scelta, ritenuta limitativa, di un palco fisso anziché modulabile. «I costi di gestione del prezioso spazio pubblico – ha sottolineato la giunta – pur sostenuti, potranno andare a regime quando ci sarà una gestione ordinaria». Quanto alla scelta del gestore, «si seguirà una procedura a evidenza pubblica nella forma del partenariato pubblico-privato. A fungere da modello sarà la procedura seguita per il Cassero, anche se quest’ultimo rappresenta un bene di minore complessità».

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