di M.Alessia Manti
A dare man forte, è proprio il caso di dirlo, alla candidatura di Perugia 2019 verso il titolo di Capitale europea della cultura, ci pensa un’app, ‘Francesco’. Un navigatore multimediale collegato con le tappe della vita del Santo e che conduce il pellegrino, il turista, l’utente nei «luoghi di San Francesco d’Assisi e dell’Umbria», come indica il nome esteso del grande progetto che vede coinvolta Perugia e altre cinque città finaliste. Un’applicazione per supporti mobili realizzata dalla web agency Città in Internet e ideata da Italo Carmignani, che si inserisce tra i progetti a sostegno del percorso, presentato in conferenza stampa martedì 11 febbraio. Hanno partecipato il sindaco di Assisi Claudio Ricci, Michele Busiri Vici di Città in Internet e Claudio Quaglia, responsabile comunicazione e marketing della Fondazione Perugiassisi 2019.
Perchè un’app? «Si tratta di un’esperienza di co marketing con un soggetto economico privato a sostegno della candidatura come già fatto con la Grifo più di un anno fa, quando la farfalla logo di Perugia 2019 aveva ‘griffato’ tre milioni di buste di latte entrando così nelle case degli umbri e sancendo la fine della prima fase della candiatura». «Con quell’operazione si era cercato di informare partendo da uno di beni primari, con questa invece – ha spiegato Quaglia – ci inseriamo in un settore importante come quello delle app tecnologiche». Come ha specificato il sindaco di Assisi Claudio Ricci, l’app Francesco aiuterà a implementare il progetto di candidatura giunto ormai alla sua ultima fase. La commissione europea, infatti, decreterà la Capitale europea della cultura per il 2019 tra ottobre e novembre prossimi. «L’app in questione ha due meriti – ha sottolineato -, mette insieme itinerari non solo turistici ma emozionali, con aspetti legati alla meditazione e alla storia di Francesco ed è tecnologicamente semplice e intuitiva».
Già scaricabile ma in divenire L’applicazione multimediale, disponibile sia per Ios , Android e Windows phone, è attiva da un mese e mezzo ed è già scaricata anche da paesi dell’estero, come Messico e Australia. L’app è scaricabile al costo di 0,89 centesimi e il ricavato verrà devoluto in parte in beneficenza. «Visualizzando le tappe della vita di San Francesco vengono messi in evidenza anche i luoghi stessi, alcuni dei quali sono simboli del territorio» ha spiegato Busiri Vici. «È un’app in divenire e alle 32 tappe francescane, ossia i luoghi individuati da Città in Internet e validati dal Sacro Convento di Assisi e dalla supervisione di don Felice Acrocca, uno dei più autorevoli studiosi del Francescanesimo, se ne aggiungeranno via via delle altre».
L’app nel dettaglio Passando per l’incontro con il lupo a quello con gli uccelli e con la sorella Chiara, fino al clamoroso abbandono dei suoi averi, dei suoi vestiti, dei soldi di famiglia. Attraverso una mappa dettagliata l’utente, il pellegrino, può raggiungere in macchina o a piedi nei posti, alcuni inediti e mai segnalati, in cui è stato Francesco. Basta seguire le indicazioni del navigatore. Le sezioni iniziali sono tre: Itinerari, Meditazione e La storia di San Francesco. Cliccando su Itinerari si scopre l’elenco delle 32 tappe della vita di San Francesco. Le tappe sono disposte in ordine cronologico e, ognuna di essa, rappresenta una fase della vita di San Francesco; ogni tappa, oltre a contenere la descrizione della vita del Santo, ha un luogo ad essa correlato geolocalizzato. Su ogni singola tappa vi è un testo descrittivo e un immagine di esso rappresentativa. La sezione Meditazioni contiene le preghiere di San Francesco che il pellegrino può recitare ripercorrendo le tappe della vita di San Francesco. La sezione ‘Storia di San Francesco’ offre una visione della vita di San Francesco suddivisa per capitoli disposti in ordine cronologico.
