Bracalente e Badalucco

di M.Alessia Manti

La Scuola di Lingue Estere dell’Esercito entra ufficialmente nella Fondazione Perugiassisi 2019 e si occuperà della traduzione in inglese del dossier finale per la candidatura a Capitale europea della cultura. Lo stabilisce la convenzione sottoscritta martedì 1 luglio. La Slee diventa, così,  socio partecipante della fondazione che si occupa di Perugia 2019. La richiesta d’ingresso era stata formulata nel marzo scorso, tramite lettera concordata, recapitata al Ministero della Difesa. Il protocollo d’intenti è l’ultimo, in ordine cronologico, che sancisce la collaborazione tra un’istituzione di alta formazione della città e la fondazione per la candidatura a Capitale europea della cultura.

Il «sistema istituzioni accademiche» «La sottoscrizione di questo protocollo è per noi un atto importante che sancisce una collaborazione, non solo linguistica, per noi davvero preziosa» – ha dichiarato il presidente della fondazione Bruno Bracalente. Una firma che ha tuttavia un significato molto più ampio. «La Slee è una delle istituzioni formative importanti della città e nel nostro progetto di candidatura le università e gli istituti di alta formazione, intesi come sistema, costituiscono strutture fondamentali per il rilancio di Perugia come città europea della conoscenza, e speriamo come Capitale europea della cultura».

Forze armate vicine al progetto «La Slee è orgogliosa di far parte della fondazione» – ha detto il nuovo comandante della Slee, generale Antonio Badalucco. «Sulla scia di quello che le forze armate fanno vogliamo essere vicini al progetto ‘Perugia 2019, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria’, attività volta al bene della città. La scuola, che si sente parte attiva del capoluogo umbro, è a disposizione della fondazione. Faremo di tutto affinché si lavori bene e il progetto, che ha garantito la collaborazione tra istituzioni e il consolidamento di legami tra esse, vada in porto».

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