Teresa Severini (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Valanghe di commenti sui social network, risposte in certi casi evasive, accuse, sospetti, chiarimenti e una macchina organizzativa che va avanti. Al centro di tutto due domande fondamentali: chi sono i soci fondatori dell’associazione «Perugia 1416-Passaggio tra Medioevo e Rinascimento», della quale nelle scorse ore è stata pubblicata la bozza di statuto? perché è stata inserita nel documento la necessità, per essere ammessi nell’associazione, di una «presentazione» da parte di almeno tre soci di cui due dovranno essere fondatori? La cosa certa è che a fine gennaio, il 26, a palazzo dei Priori è stata protocollata una lettera con cui «un gruppo di cittadini» si fa avanti per costituire l’associazione e presentare la bozza di statuto che è sì una bozza, ma che intanto è stata approvata dalla giunta di Andrea Romizi. Ma chi sono questi cittadini? Tra qualche conferma e alcune indiscrezioni si può fare una prima (parziale) lista.

LA BOZZA DELLO STATUTO

Chi sono Uno di questi è Franco Ivan Nucciarelli, consigliere comunale di Perugia Rinasce, barelliano (tra i soci dovrebbe esserci anche Fabrizio Mosci, candidato nel 2014 nelle liste di Barelli e che ora lavora all’interno del gruppo consiliare), che oppone un muro: «Nomi – risponde – non glieli posso dare perché al momento sarebbe un quadro parziale, qualcuno potrebbe ripensarci e l’associazione non è neppure costituita». Ma perché tenere nascosti i nomi dei promotori di un’associazione che organizza un evento pubblico? «Io – ribatte il professore – darò le informazioni quando le cose saranno stabilite. Per ora posso dire che siamo quel gruppo di cittadini e associazioni che si sono sempre interessate all’evento. Da qui in avanti, dato che a breve verrà costituita l’associazione, potrebbero aggiungersi altre persone».

LE ASSOCIAZIONI SULLA RIEVOCAZIONE
RICCINI: SERVE CONFERENZA SUL FUTURO DELLA CITTÀ

Parla Severini Bocche cucite anche all’interno degli uffici dell’assessorato alla Cultura guidato da Teresa Severini. Un alto dirigente spiega che è in riunione e rimanda al fatto che c’è una lettera protocollata, mentre più loquace è proprio l’assessore, che fa una lista di nomi. Oltre a quelli di Nucciarelli ci sono quelli di Giovanni Pedercini, giovane studente di Agraria, Francesco Forlin (nel 2014 candidato alle amministrative con Scelta civica), David Andrea Orsini, anche lui candidato nel 2014 ma in questo caso con la lista Progetto Perugia-Romizi sindaco (Orsini è presidente dell’associazione Acropolis e sue sono la immobiliare Orsini-Re e la Ipso art gallery di via Bonazzi), Antonio Chimisso e Marco Nicoletti, che lavora in assessorato insieme a Severini. «Oltre a loro però ci sono altri, anche se in alcuni casi pur essendoci già le lettere di intenti le adesioni vanno confermate».

LA PRESENTAZIONE DI PERUGIA 1416

Università e Camera Tra i soci fondatori, spiega Severini, ci sono Avanti Tutta di Leonardo Cenci, la Camera di commercio di Perugia («il presidente Mencaroni ha già detto sì»), le due università cittadine, l’Università dei sapori, il conservatorio, l’Accademia di belle arti e associazioni come Radici di Pietra, quella di via dei Priori e di Porta Eburnea. E altri si uniranno. Severini poi a Umbria24 spiega che l’obiettivo è quello di trasformare nel giro di due anni l’associazione in una fondazione «ma per questo – dice – serve costituire un fondo di riserva». Ogni socio fondatore verserà un minimo di 200 euro, mentre la quota associativa annuale sarà di 30 euro. L’assessore interviene anche sul nodo delicato delle adesioni: «Io – sottolinea – ho fatto per nove anni il presidente di un’associazione e non entri se non sei presentato da soci. Qui non ci sono gorilla ma solo una blanda salvaguardia: e se volesse entrare, per dire, Totò Riina o un imprenditore mafioso?».

IL SITO DI PERUGIA 1416

Parla Severini Insomma, porte aperte: «Tra l’altro – aggiunge – chiunque può partecipare alle manifestazioni, anche senza iscrizione. Basta la volontà di essere vicini e aderire: se ad esempio un consigliere dell’opposizione vuole entrare è ovviamente il benvenuto e nessuno lo impedisce. Spero che ci siano talmente tanti soci ordinari da costituire presto il fondo di riserva. Sto facendo tutto alla luce del sole anche perché, oltre agli sponsor, ci sono di mezzo dei fondi pubblici e perciò serve trasparenza». Ed è proprio intorno ai fondi pubblici che viene formulata da più parti la terza domanda: l’associazione gestirà soldi pubblici? Se sì, in che forme? Ad aspettare notizie precise è la Consulta per il centro storico: «Ci è stata chiesta la disponibilità a collaborare – dice il presidente, Giuseppe Capaccioni – ma non siamo tra i soggetti chiamati a far parte dei soci fondatori. La disponibilità l’abbiamo sempre data, ma al momento abbiamo capito poco della manifestazione. Aspettiamo notizie più precise».

M5S ALL’ATTACCO: STATUTO, ATTO DI STAMPO MONARCHICO

La macchina  Nel frattempo la macchina va avanti. Per il 13 è in programma alla Rocca Paolina un appuntamento al quale parteciperanno tutti i settori coinvolti nel progetto e durante il quale saranno diffuse più informazioni. Il 22 invece alla Stranieri arriverà il medievista Franco Cardini per parlare di «Braccio da Montone e il suo tempo», mentre il 20 e il 21 alla Rocca ci sarà un «torneo medievale a squadre» ed entro la fine di marzo i ragazzi dell’Accademia disegneranno (è stato un indetto un concorso) il palio di Perugia 1416 che andrà al rione vincitore delle gare. Attraverso il sito della manifestazione infine è partita la caccia a coloro che vorranno dare una mano come figuranti, volontari, membri del servizio d’ordine, partecipanti ai giochi, artigiani e altre figure.

Twitter @DanieleBovi

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