di Iv. Por.
«Il Perso è un festival sociale ma non è un festival del disagio, anzi è il luogo dove il disagio diventa visione alternativa del mondo». Con queste poche parole, il direttore artistico Mario Balsamo dissolve un equivoco che accompagna il Perugia social film festival, soprattutto tra chi non ha avuto la fortuna di frequentarlo nelle prime due edizioni (la prima senza competizione, lo scorso anno la prima con un concorso), cioè che si tratti di un modo di raccontare il disagio su pellicola. Ebbene, non è così: si tratta di un vero festival cinematografico di altissimo livello che, non solo ritrae «il reale» ma dà voce e rende protagonista chi, nella società di oggi, spesso vive ai margini. Prova provata del valore di questo genere è l’inserimento di Fuocoammare tra i candidati all’Oscar come migliore film straniero.
Fuocoammare «È il nostro orgoglio – ha detto Balsamo – speriamo entri nella cinquina delle nomination perché dimostra che le strade che portano al ‘cinema del reale’ sono quelle giuste perché questi film sono quelli che oggi ritraggono la realtà e creano sorpresa più delle pellicole con budget milionario. Perso quest’anno punta ancora di più sulla verità».
Categorie in gara Perso 2016 torna dal 2 all’8 ottobre a Perugia ospitando alcuni tra i più importanti autori di cinema del reale e alcune interessanti anteprime. Una seconda edizione che promette di superare il successo dell’esordio, con un calendario ricco di incontri, dibattiti, convegni, workshop, eventi collaterali e soprattutto decine di proiezioni gratuite quasi sempre alla presenza di registi e autori. Il programma prevede più di 70 proiezioni divise in 5 categorie, che verranno ospitate dalle quattro sale del centro storico: PostModernissimo, Zenith, Méliès e Sant’Angelo. La sezione dei lungometraggi si sdoppia in PerSo Award e PerSo Masterpiece; nella prima concorreranno 5 film in anteprima italiana (presentati dai registi, tutti a Perugia nei giorni del festival), mentre nella seconda gareggiano 6 titoli già premiati in importanti kermesse internazionali. Ci si muoverà dalla Luisiana di Roberto Minervini alla Caserta bella e perduta di Piero Marcello, passando per gli scenari georgiani percorsi a velocità di skate da David Meskhi, Salome Matschaidse e Tamuna Karumidze (When the earth seems to be light), le memorie eluse investigate da Tom Fassaer in A Family Affair e ritualizzate da Sergio Oksman in O Futebol, per raggiugere la Polonia post-sovietica con Bracia di Wojciech Staron. Inoltre le sezioni dedicate ai cortometraggi, “Umbria in celluloide” (dedicata a opere realizzate in Umbria o di cineasti umbri) e la categoria Promo, che vedrà premiato il teaser più promettente con un finanziamento per la realizzazione del film.
Luchetti, detenute e richiedenti asilo La giuria ufficiale sarà presieduta dal regista Daniele Luchetti, al quale sarà dedicata una retrospettiva e che arriverà a Perugia nei giorni del Festival. Accanto a lui altre due importanti figure del mondo cinematografico come la regista Antonietta De Lillo e il distributore Antonio Medici. Presenti anche altre quattro giurie: quella delle detenute (costituita in collaborazione con la Casa Circondariale di Perugia-Capanne) che sarà chiamata a premiare nella sezione corti, la Giuria dei richiedenti asilo che assegnerà il premio al miglior film documentario della sezione “Umbria in celluloide”, quella del Comitato di selezione che assegnerà proprio il premio per il miglior Promo e infine il pubblico che, al termine delle proiezioni delle sezioni PerSo Award e Promo, sarà chiamato ad esprimere il suo voto assegnando così i Premi Agorà.
Retrospettive e convegni Il programma di appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito e consultabili anche sul sito ufficiale del Festival, prevede tre retrospettive (una sul mondo della scuola, una sul “cinema della follia” e, come già detto, una dedicata all’opera di Daniele Luchetti) e tre convegni, di cui ha parlato Marco Casodi, responsabile progetti speciali Fondazione “La città del sole”, che organizza il festival. «Cercheremo di portare l’assessore regionale Luca Barberini a quello dedicato ai modelli di intervento in psichiatria attorno al protocollo del “budget di salute”. Gli altri sono uno di approfondimento sui linguaggi cinematografici nelle scuole e un terzo sui progetti sociali finanziati con le più recenti forme di economia dal basso». Inoltre sono previste due masterclass molto speciali tenute rispettivamente da Antonetta De Lillo e da Giovanni Cioni.
Ospiti illustri A Perugia arriveranno tanti ospiti da tutto il mondo e personaggi di primo piano del panorama cinematografico, a partire dal Presidente del PerSo Stefano Rulli (regista e sceneggiatore di fama internazionale vincitore di cinque David di Donatello) e dal Direttore Artistico Mario Balsamo (al cinema in questi giorni con il docu-film Mia madre fa l’attrice). Sarà presente anche Jacopo Fo, alla luce della sinergia avviata dal PerSo Film Festival con Alcatraz e il Festival dell’Arte Irregolare. Teresa Severini, assessore comunale alla Cultura ha espresso soddisfazione per la prosecuzione di questo «progetto virtuoso con un programma molto articolato e complesso con una linea conduttrice di fondo: captare il pensiero esterno dei cosiddetti “normali” sul disagio mentale». Anche il dirigente della Regione, Alessandro Maria Vestrelli, ha ribadito il sostegno al festival annunciando che «la prossima settimana dovrebbe passare il giunta il nuovo Piano sociale regionale, il cui motto è ‘people first’ e in cui si parla di welfare di comunità e inclusione attiva, ma anche dell’intreccio tra cultura e sociale».
Patrocini Il PerSo, organizzato dalla Fondazione “La città del sole” – Onlus (che da quasi vent’anni si occupa di Psichiatria e di diffusione di una cultura dell’integrazione), vanta una lunga lista di prestigiosi patrocini come MiBACT, Regione Umbria, Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia e Adisu oltre alle preziose partnership con Banca Popolare Etica, main sponsor dell’edizione 2016, e con Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), entrata quest’anno tra i sostenitori del Perugia Social Film Festival.
