di Martina Dominici
A Perugia nasce il Festival delle radici, una rassegna di eventi che si propone di fare da propulsore per un tipo di turismo che «riaccende negli italiani in giro per il mondo la voglia di venire a riscoprire le proprie origini». Da venerdì 13 dicembre fino al 31 marzo 2025 si inanelleranno una serie di eventi, reading per bambini e famiglie, degustazioni, visite guidate e spettacoli teatrali e molto altro che avranno al centro il tema dell’emigrazione.
Il festival Nel periodo natalizio quindi si accendono le luci anche sulla riscoperta delle proprie origini, l’Umbria conta molti cittadini all’estero, l’obiettivo del Festival delle radici è quello di attrarli nuovamente nella regione per riscoprire i luoghi dove si sono sviluppate le radici delle loro famiglie. Al centro della rassegna anche l’intenzione di non far dimenticare le tradizioni d’origine di queste famiglie, affinché ogni umbro nel mondo possa mantenere non solo un legame vivo e consapevole con la sua terra ma possa essere anche un vero e proprio testimonial della sua regione all’estero.
Eventi Evento di punta è lo spettacolo teatrale che si terrà domenica 15 dicembre alle 21 presso il cinema Zenith di Perugia. Italiani cìncali, questo il titolo dello spettacolo di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta incentrato sull’emigrazione italiana in Belgio nel secondo dopoguerra. Ad anno nuovo, invece, è prevista la visita guidata al Museo regionale dell’emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, che si terrà giovedì 9 gennaio alle 16. Dall’8 al 22 febbraio, invece, presso Palazzo Sorbello si svolgeranno le visite e attività laboratoriale dal titolo La forza delle donne. Carolina e Florence, il lavoro femminile tra Italia e New York. Gli eventi proseguiranno poi in altri 10 comuni dell’Umbria verranno convogliati all’interno del festival, oltre a Perugia, Gualdo Tadino e Umbertide già calendarizzati nel programma. Previsti anche appuntamenti per i più piccoli che potranno riscoprire attraverso Voci dal focolare, a cura di Michele Volpi, le storie della tradizione e tornate così in contatto con le radici della propria comunità.
Accoglienza «Ci rivolgiamo agli italiani di seconda e terza generazione per farli tornare nel loro Paese di origine. Vogliamo sensibilizzare il nostro territorio e i nostri conterranei affinché la nostra terra sia pronta ad accogliere questi turisti che speriamo tornino in massa nelle terre dei loro avi» – spiega Maria Elisa Giulietti, presidente Radici umbre aps – «Gli italo discendenti che sceglieranno di tornare in Umbria saranno accolti e accompagnati in questo viaggio nel passato, carico di ricordi dei loro avi che furono costretti a lasciare la propria terra per un futuro migliore».
