di Francesca Mancosu
Tra le 335 vittime della strage delle Fosse Ardeatine di Roma, avvenuta il 24 marzo del 1944 e ricordata domenica scorsa, c’è anche il ferroviere Michele Bolgia. Il suo nome oggi è inciso su una targa al primo binario della stazione Tiburtina, divenuto famoso come punto di partenza delle deportazioni degli ebrei romani verso i campi di concentramento cominciate il 16 ottobre 1943. Emblema di una storia dimenticata, quella dei tanti ferrovieri che ogni notte spiombavano i treni della morte, donando la salvezza a decine di persone. Le loro vicende sono al centro del documentario ‘Il coraggio dell’Europa’, che sarà presentato lunedì, al cinema Mario Monicelli di Narni, con inizio alle 21.30.
Fra Roma e Parigi «Questo progetto è nato quasi per caso – racconta la coordinatrice, Mariachiara Verrigni. Facendo delle ricerche su Michele Bolgia all’archivio del Dopolavoro ferroviario di Roma, ci siamo resi conto che non esiste nulla di scritto su di lui e sugli altri ferrovieri-eroi. Di questa storia restano solo i ricordi di chi è stato salvato, o dei pochi che erano a conoscenza di queste sortite notturne». Da ciò è nata l’idea di partecipare a un bando della Commissione europea, insieme al Municipio Roma 3, con il coinvolgimento di alcuni studenti delle scuole superiori romane (il Liceo Machiavelli e l’Istituto comprensivo Via Tiburtina Antica) e del Lycée Monet di Parigi, città che ha visto svolgersi azioni di resistenza analoghe nelle proprie stazioni.
Un libro e un sito La realizzazione del documentario è stata l’approdo finale di un percorso didattico più ampio, in cui i ragazzi romani e parigini hanno appreso le tecniche della ricerca storica orale, dalla scelta delle domande al comportamento da tenere con i ‘testimoni’, e della videodocumentazione. Le interviste condotte dagli studenti insieme alla ricercatrice Stefania Ficacci, che collabora con il Dipartimento di Storia contemporanea de La Sapienza di Roma, sono confluite in un libro, in un sito internet e nel dvd ‘Il coraggio dell’Europa’, presentati fra il maggio e il giugno 2012 alla Casa della Memoria di Roma e al municipio del 13° Arrondissement di Parigi, in occasione della “Semaine Italienne”. Nei mesi successivi sono seguite una decina di proiezioni nelle sedi dei partner del progetto, fra cui si annoverano Anpi, Circolo Gianni Bosio, Comunità Ebraica di Roma e Istituto Luce.
La proiezione a Narni Il documentario, finanziato dai fondi dell’Azione 4 del Programma Europe for Citizens dedicata alla memoria delle deportazioni in operate dal nazifascismo e dallo stalinismo durante la seconda guerra mondiale, sarà proiettato per la prima volta sul grande schermo proprio a Narni, al cinema Mario Monicelli, con ingresso libero. Dopo Narni, “Il coraggio dell’Europa” sarà presentato alla Fondazione Isec di Sesto San Giovanni (Mi) nell’ambito delle celebrazioni per il 25 aprile, e poi a Caen, in Nomandia, durante una due giorni dedicata alla storia e alla ricerca orale.
