Vittime del silenzio è il balletto in atto unico di scena sabato 18 aprile alle 21 al teatro Giuseppe Manini di Narni, allestito da Danza Centro Italia che ha scelto di affrontare il dramma della violenza sulle donne solo da pochi decenni al centro del dibattito politico sociale. A prendere parte saranno oltre sette scuole di danza delle province di Terni e Rieti.

Educare fin da piccoli L’unico mezzo che può indurre a una mutazione della coscienza è l’informazione e formazione rivolta ai bambini sin dalla tenera età nel concetto del rispetto nei confronti del genere femminile. Il balletto rientra nell’ambito del progetto Leggere per ballare, nato dal protocollo d’intesa tra Miur e Fnasd. Danza Centro Italia ha scelto di affrontare con il proprio staff di coreografi e giovani danzatori l’allestimento dello spettacolo, ultimo dei progetti prodotti dal Fnasd, per la regia di Arturo Cannistrà,

Donne della storia e della letteratura Lo spettacolo nasce proprio dall’importanza della lettura nel ricordare tematiche importanti come la violenza sulle donne : si è infatti partiti dai testi per poi riproporre a livello coreografico un percorso cronostorico di donne, personaggi letterari o storici, prese a simbolo di una condizione femminile subalterna ed oppressa, come Francesca da Rimini, Desdemona, la Monaca di Monza, Maria Goretti, Fantine o di donne angelicate prese a simbolo teologico come espressione di un amore idealizzato in cui si perde il concetto reale di donna, come Beatrice di Dante Alighieri.

Biglietti L’ingresso allo spettacolo è di 10 euro per il biglietto intero e di 7 euro per il biglietto ridotto (riservato a chi è iscritto alle scuole di danza). Il 5 maggio lo spettacolo sarà replicato anche a Rieti.