
di Andrea Baffoni
Chi non ha immaginato, anche solo per un attimo, di diventare un cantautore? Provare l’ebrezza di un palco, lo scintillio dei riflettori, gli applausi di un pubblico che è lì per te. Per quelli cresciuti con il mito del rock, queste velleità giovanili potevano correre sulle ali del sogno e proseguire a bordo da una vecchia Volvo station, carica di strumenti consunti ma pronti a sprigionare emozioni e musica nelle piazze dell’Italia profonda.
La vita perfetta E’ la vita che sognava, da piccolo, anche Niccolò Fabi ed è ciò che egli stesso ha sussurrato lievemente al microfono, in apertura del suo concerto di domenica scorsa a Papiano, dicendo di sentirsi fortunato perché «questa è la vita perfetta». Una vita, quella del cantautore romano «che vive sempre insieme ai suoi capelli» a cui il pubblico ha saputo guardare con affetto e ammirazione per aver ritrovato la forza di continuare, con slancio e determinazione, il suo percorso musicale, nonostante il dolore per la scomparsa della figlia Olivia.
Pagina musicale intima e intensa Il concerto di Papiano, penultimo appuntamento della rassegna marscianese Musica per i Borghi, è stato dunque una pagina musicale intima quanto intensa. Le emozioni vibranti, quasi empatiche, che Fabi ha regalato al suo pubblico, gli sono tornate indietro amplificate, ancora più calde ed avvolgenti. La scaletta ha ripercorso le diverse stagioni musicali e personali dell’autore che ha saputo rivestire con «abiti nuovi» quelle canzoni che hanno fatto di lui uno degli artisti migliori del nuovo panorama cantautorale italiano. La sua vena intimista, resa in testi poetici, a tratti filosofici, è risuonata in molte delle composizioni tratte dai suoi ultimi due album, poi le canzoni degli inizi, quelle che – ricorda lo stesso Fabi – «erano incise sui nastri delle audiocassette» e che, arrivate alle orecchie della casa discografica Virgin, gli hanno aperto una nuova strada, quella della musica.
Tra Mina e Battisti Spazio anche a due interpretazioni personalissime di Mina e Battisti sulle quali hanno vibrato, in particolare, le incursioni elettriche e pulsanti della lap stell guitar del bravo Roberto Angelini. La rassegna Musica per i Borghi diretta dal maestro Beppe Vessicchio proseguirà con il gran finale di domenica prossima a Marsciano. Protagonisti dell’evento conclusivo saranno la Pfm, Roberto Vecchioni ed Emma Marrone insieme ad un’orchestra sinfonica di quaranta elementi.
