di Daniele Bovi

«Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo» sarà uno degli appuntamenti culturali più importanti di tutto il 2023, in vista del quale la Galleria nazionale dell’Umbria – il museo che ospiterà la mostra dal 3 marzo all’11 giugno – chiama a raccolta l’intera città affinché dia il proprio contributo. È infatti online da lunedì sul sito del ministero della Cultura dedicato all’Art bonus, il progetto tramite il quale la Galleria punta a raccogliere 200 mila euro «dedicati alla promozione e alla valorizzazione della mostra». Ad annunciarlo è stato proprio lunedì il direttore della Galleria, Marco Pierini, presentando la mostra.

IL SITO PER POTER DONARE

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Il progetto «È un’altra iniziativa molto importante – ha detto – tramite la quale vorrei dare un’indicazione alla città tutta, oggi e nei prossimi mesi. Non solo imprenditori, associazioni e fondazioni ma chiunque vuole collaborare con noi può farlo attraverso il meccanismo dell’Art bonus». Introdotto nel 2014, quest’ultimo prevede un’agevolazione fiscale al 65 per cento per le erogazioni liberali a sostegno della cultura; uno strumento utilizzato già in moltissime occasioni a Perugia per riqualificare piccole e grandi parti del patrimonio culturale cittadino. «L’idea – ha aggiunto Pierini – è quella di provare a coinvolgere la città, la regione, gli appassionati e in generale l’Italia. Apriamoci ai cittadini e vediamo se il barista all’angolo, che magari grazie alla mostra venderà più caffè, vorrà dare il suo contributo».

VIDEO – LA PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

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Non solo comunicazione Le risorse saranno destinate non solo alla comunicazione ma anche alla costruzione di attività collaterali alla mostra. «La costruzione di una campagna di comunicazione coesa e coerente, armoniosa in tutti i mezzi a disposizione – spiega la Galleria in una nota – mira alla leggibilità dell’operazione, quindi alla sua efficacia: le scelte degli strumenti saranno volte ad estendere l’interesse a pubblici diversi, con particolare attenzione a quelli in partenza solo ‘potenziali’. La costruzione di un apparato didattico e di eventi è infine funzionale alla capillare copertura del territorio (coprotagonista di questa “avventura”), il quale è coinvolto sia logisticamente sia contenutisticamente, offrendo materiale per comporre un puzzle vivace e variegato, che dal museo si irradi per valorizzare e promuovere l’idea di una rete».

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