di M.Alessia Manti
L’Umbria Film Festival sopravvive con coraggio. La rassegna cinematografica che da ormai 16 anni si svolge nel borgo medievale di Montone ha rischiato di chiudere battenti per colpa della crisi economica che interessa il Paese e per i tagli alla cultura. Si terrà dall’11 al 15 luglio con un’anticipazione nei giorni dell’8 e 9 luglio all’Isola del Giglio. Se ne è parlato alla conferenza stampa di presentazione a palazzo Donini.
Gli ospiti Con un budget di quasi 40 mila euro il borgo di Montone presenterà una selezione di film in anteprima italiana e un nutrito parterre di ospiti, primo fra tutti Terry Gilliam, regista americano di pellicole famosissime quali Brazil, Paura e delirio a Las Vegas, L’esercito delle 12 scimmie. Proprio da Gilliam, che tra l’altro è il presidente onorario nonchè autore del logo della rassegna, è arrivato nel momento di incertezza sulle sorti del festival l’incoraggiamento a non mollare. «Non vi fermate – avrebbe detto – perchè vorrebbe dire buttar via tutto quello che si è costruito fino ad oggi». Altri grandi ospiti attesissimi sono l’attore di Via da Las Vegas Mike Figgis e lo sceneggiatore-simbolo dei film di Ken Loach Paul Laverty. Proprio quest’ultimo presenzierà alla proiezione di L’altra verità, il film con cui il regista britannico ha vinto il Premio della giuria all’ultimo Festiva di Cannes.
«Riconosciamo il grande valore dell’Umbria Film Festival per la qualità delle pellicole e delle personalità che intervengono ogni anno – ha detto l’Assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco -, una dimostrazione di riprova che si vede nel tempo». Bracco ha inoltre ribadito la necessità di rivedere in modo concertato l’erogazione dei fondi per le attività culturali sul territorio, soprattutto in vista di ulteriori tagli al bilancio regionale previsti dal Governo per i prossimi anni.
Il legame festival-ambiente La rassegna ha costruito negli anni un rapporto sinergico con l’ambiente. Lo dimostra soprattutto la rete di solidarietà che si è attivata tra i privati per contrastare la crisi che avrebbe bloccato questa edizione. Secondo Marisa Berna, presidente organizzatrice del festival a livello sociale stiamo assistendo ad una rivoluzione solidale. «Si è attivata una rete di collaborazioni che ci ha dato speranza anche per il futuro – ha detto -, dovendo tagliare i costi abbiamo scoperto che ci sono realtà che hanno bisogno di farsi conoscere e che sono intervenute in cambio del logo aziendale nel nostro catalogo, ad esempio.»
Quest’anno la novità principale riguarda la collaborazione con l’Isola del Giglio, gemellate in una vera e propria partnership turistico-cinematografica.
Non solo cinema al Festival In programma vanno segnalati due concerti, in apertura e chiusura della rassegna a cura dell’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto «A. Belli» e della Società Filarmonica Braccio Fortebraccio. Il festival proporrà come ogni anno la Tavola Rotonda dei Migranti, occasione di dibattito che quest’anno avrà per tema «La comunicazione nella società multiculturale».

