di Lucia Caruso
Torna ad esporre in Italia l’artista perugino Danilo Fiorucci, impegnato fino a poche settimane fa, in una mostra a Monaco di Baviera. Questa volta le sue opere sbarcano alla Galleria Tornabuoni di Firenze per una personale a cura di Sonia Zampini, che sarà inaugurata sabato 14 gennaio alle 18 e che sarà visibile fino al 4 febbraio.
Extra Mundi è il titolo scelto come filo conduttore dell’esposizione che, come spiega già da sè, è una panoramica sul mondo, sulla natura vista dal di fuori, come fosse un grande occhio sull’universo a scrutare lo spazio, capace di indagare la dinamicità del cosmo. Dinamicità che muove la stessa pittura di Fiorucci e che, come sottolinea Sonia Zampini, concede all’opera di andare «oltre l’idea stessa del ritratto e della produzione del reale». Questo sguardo da esteriore si tramuta in interiore, dando vita, senza volerlo ad un’ introspezione, perchè è dall’osservazione della natura che scaturisce «uno sguardo lucido all’interno di sè stessi».
La solennità di una pittura antica Tutto avviene, come spiega la curatrice, “attraverso la solennità di una pittura antica, come quella dell’olio e bitume che Danilo utilizza per le sue tele, in cui affiorano luci e tratti ad indicare percorsi”. “La mostra – continua Zampini – si osserva con occhi che perdono la percezione del tangibile per scrutare con sguardo depurato, la percezione sensibile che oggettiva il senso della visione stessa

