di Daniele Bovi
Steve McCurry torna in Umbria: il fotografo americano sarà mercoledì e giovedì a Gubbio alla Corsa dei Ceri per un nuovo e più ampio reportage sulla regione voluto da palazzo Donini. La giunta regionale lunedì ha infatti dato il via libera al progetto che prevede l’acquisizione di altri 45 scatti per un investimento complessivo di 70 mila euro, prelevati dai fondi strutturali europei. Una parte del lavoro di McCurry sarà quindi dedicato ai Ceri, disegnati sullo stemma della regione e di sicuro tra le ‘icone’ più riconoscibili fuori dall’Umbria. Per quanto riguarda i restanti scatti invece, che dovrebbero essere realizzati tra il 12 e il 13 giugno, l’idea è quella di inviare il fotografo nelle zone meno ‘coperte’ in passato. Come noto infatti la Regione ha già acquistato per 150 mila euro 100 fotografie di McCurry (in pratica 1.500 euro a foto, prezzo confermato anche per il nuovo reportage) che ora sono esposte all’ex Fatebenefratelli di Perugia e nella Sala delle lavagne di Beuys di palazzo della Penna fino al 5 ottobre nella mostra chiamata «Sensational Umbria».
Le nuove foto Mostra che sta facendo registrare numeri importanti e sulla quale verrà fatto il punto a metà giugno con un evento: oltre 12 mila i visitatori dal 29 marzo al 4 maggio con circa mille cataloghi venduti. I 45 nuovi lavori di McCurry saranno scelti dalla Regione all’interno di un pacchetto più ampio che il fotografo proporrà e, così come quelle esposte, anche queste foto rimarranno nella disponibilità di palazzo Donini per cinque anni. In questo periodo potranno essere sfruttate a fini commerciali (anche se serve sempre il placet di McCurry) per promuovere l’immagine dell’Umbria. Su queste fotografie d’altra parte, il cui prezzo è stato in più occasioni giudicato eccessivo e quindi contestato, palazzo Donini punta moltissimo: nel Piano triennale del turismo infatti viene detto in modo esplicito che le principali armi di promozione dell’Umbria saranno i cento scatti che formano «Sensational Umbria», un progetto che dovrà «dispiegarsi in molteplici forme». Il tutto con lo scopo di contribuire a rendere più riconoscibile l’Umbria, molto spesso confusa su numerosi mercati ad esempio con la Toscana.
Twitter @DanieleBovi
