«A presto dunque e a sempre, Lettere 1955-1990», il volume che raccoglie la corrispondenza inedita tra Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, e Maria Zambrano, pubblicata da Archinto con un saggio introduttivo e un apparato critico di Elena Laurenzi, curatrice dell’opera e docente di letteratura all’Università di Barcellona, vince la XVI edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj. Esule spagnola durante la dittatura franchista, Maria Zambrano, di nuovo esule dopo il mancato rinnovo del permesso di soggiorno in Italia, condividerà con l’amica Elena Croce la nostalgia per la città eterna, nella quale ha vissuto tra il 1949 e il 1950 e tra il 1953 e il 1964. «Roma – ha scritto – è la casa, il centro, il nostro luogo naturale». Nel carteggio vengono raccontati eventi pubblici e vicende private, considerazioni filosofiche e letterarie in cui entrano i nomi di grandi intellettuali come Croce, Ortega y Gasset, del quale Zambrano è stata allieva, Unamuno, e non solo.
Il libro Il volume rappresenta un documento straordinario sia del pensiero della Zambrano, le cui lettere costituiscono un autentico laboratorio filosofico, sia della scrittura di Elena Croce, di cui le lettere mettono in luce quelle qualità che la fanno partecipe della migliore tradizione memorialistica. L’apparato critico ricostruisce l’ordito delle vicende biografiche, culturali, sociali e politiche su cui l’epistolario s’intesse, delineando eventi e processi che hanno segnato la storia del Novecento (dalla fine della dittatura franchista alla difficile transizione democratica, il ’68 francese, la guerra arabo-israeliana, il terrorismo degli anni Settanta, la massificazione e l’industria del consumismo culturale) e che trovano un vivido riflesso nelle considerazioni appassionate e lucide delle autrici.
Chi sono Elena Croce, intellettuale e scrittrice, fondò e diresse numerose riviste tra cui, insieme al marito Raimondo Craveri, «Lo spettatore italiano». Convinta sostenitrice della tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale, fu tra i fondatori di Italia Nostra. Maria Zambrano invece partecipò alla Guerra civile spagnola e, dopo la disfatta repubblicana, prese la via di un lungo esilio durato quarantacinque anni di cui dodici, come visto, trascorsi a Roma. Del libro, che raccoglie le lettere nate da un’amicizia lunga quasi 35 anni, ha parlato nei giorni scorsi la trasmissione di Radio Tre Fahrenheit, che ha ospitato la curatrice e lo scrittore Roberto Calasso. «Zambrano – ha detto Laurenzi – è credo una delle figure più originali del panorama filosofico del ventesimo secolo, allieva di Ortega, una figura molto complessa, con una spiritualità e una ricerca spirituale intensa ed eterodossa, in grado di attraversare tradizioni diverse».
Originalità Nelle lettere «emerge – ha spiegato ancora la curatrice – tutta la passione politica e la grande attenzione per il recupero della memoria storica». Parlando di Elena Croce invece Galasso ha detto che si tratta «di una figlia che si è pienamente emancipata dal padre, fin da giovane. Basta pensare alla rivista ideata insieme al marito che portò una ventata di profondo e convinto liberalismo ma con l’apertura a problemi nuovi del secondo ‘900, che diverranno di attualità politica dopo il ’68. C’era un’ansia di modernità e di progresso, di progredire verso una forma di umanità civile molto più integrata e di livello superiore. Elena Croce ha animato un salotto di grande importanza, dove sono transitati molti intellettuali italiani e internazionali; aveva una grande capacità e apertura di sguardo e giudizio». Quanto al rapporto con il celebre padre, «per quanto riguarda Elena Croce – ha aggiunto Galasso – è organico, consustanziale, totale, ma lei non ha sacrificato la sua originalità sia sul piano delle idee che su quello degli atteggiamenti».
Giuria e cerimonia La giuria del premio Aganoor Pompilj è composta da Maurizio Tarantino, presidente, Adriana Chemello (Università di Padova), Isabella Nardi (Università di Perugia), Vanni Ruggeri (storico), Mario Squadroni (Soprintendente archivistico Umbria) e Massimiliano Tortora (Università di Perugia). La cerimonia di premiazione si terrà domenica 13 settembre a Villa Aganoor nell’ambito del Festival delle Corrispondenze in programma a Monte del Lago dall’11 al 13 settembre; un appuntamento di cui verrà presentato l’intero programma giovedì a Perugia in una conferenza stampa che si terrà alle 11 alla sala Fiume di palazzo Donini.
