Mismetti, Marini, Bassetti, Sigismondi

Ultimi due giorni di esposizione straordinaria per la Madonna di Foligno. Chiuderà domenica alle 19.30, salvo colpi di scena, la mostra del capolavoro di Raffaello allestita sabato scorso nella chiesa di Sant’Anna (via Alunno) e già visitata da oltre 35 mila persone che, al termine del weekend, potrebbero tranquillamente raggiungere quota 50 mila.

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Marini in visita Venerdì mattina, in occasione delle celebrazioni per San Feliciano, patrono della città, anche la presidente della Regione Catiuscia Marini e il cardinale Gualtiero Bassetti hanno ammirato la pala d’altare rinascimentale commissionata a Raffaello nel 1512. «È stata una grande emozione – ha commentato la governatrice – soprattutto perché è tornata nel luogo in cui è stata custodita per oltre duecento anni». Accompagnata dal sindaco Nando Mismetti e da monsignor Gualtiero Sigismondi, la presidente Marini ha anche rilevato l’importanza delle sinergie, Eni e Musei Vaticani, che hanno permesso l’esposizione.

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«Meglio nei loro luoghi naturali che nei musei» E in questo senso ha affermato: «È una grandissima iniziativa che ha consegnato una partecipazione proporzionalmente superiore a quella di Milano e, soprattutto, indica a istituzioni pubbliche e soggetti privati l’importanza di investimenti culturali. Spero che – è stata la conclusione – eventi del genere possano ripetersi al fine di mettere a disposizione dei visitatori opere come questa che, riportate nel loro luogo naturale, acquisiscono un rilievo superiore a quello della loro stessa presenza nei musei dove sono conservate».

LA VISITA DELL’AD ENI SCARONI

Arriva sottosegretario Borletti Buitoni Sabato pomeriggio a Foligno farà capolino anche il sottosegretario al Mibac, Ilaria Borletti Buitoni, mentre sembra sfumata la visita del ministro Massimo Bray. «L’esposizione della Madonna di Foligno nella città dove il capolavoro di Raffaello è rimasto 217 anni, prima di essere requisito e portato in Francia in epoca napoleonica – ha dichiarato il sottosegretario – rappresenta un grande traguardo non solo per la città di Foligno, oltre che un esempio per i nostri beni culturali custoditi in Italia e all’estero»

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