L’Umbria sarà Regione ospite della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere, presentandosi con uno stand curato da un premio Compasso d’Oro che coniuga eleganza del design e varietà dei contenuti. Particolare attenzione sarà riservata al mondo dei fumetti, comics e manga, insieme alla valorizzazione dell’editoria locale, proseguendo il percorso avviato con Umbrialibri 2025 e con l’obiettivo di promuovere eventi diffusi sul territorio.
A illustrare il ruolo dell’Umbria nella manifestazione è stato il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura Tommaso Bori, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Salone. Bori ha sottolineato il valore della lettura come progetto di civiltà, citando il programma pedagogico Nati per Leggere e l’importanza di formare cittadini consapevoli e dotati di pensiero critico.
L’edizione 2026 del Salone, dedicata al tema «Il mondo salvato dai ragazzini», valorizza l’immaginazione e la creatività dei più giovani, considerati interlocutori culturali in grado di orientare il futuro. Bori ha inoltre ricordato l’ottavo centenario di San Francesco e il centenario del premio Nobel Dario Fo, figure simboliche che uniscono storia, letteratura e impegno civile, con iniziative promosse dalla Regione Umbria.
Il Salone offrirà ampio spazio alla «nona arte», con fumetti, comics e manga come strumenti per coinvolgere le nuove generazioni e promuovere le eccellenze umbre nel settore. La manifestazione si conferma uno spazio di incontro, scoperta e confronto, come ricordato dai rappresentanti del Salone e delle istituzioni locali, mettendo al centro energia, curiosità e capacità critica dei giovani lettori.




