Il circolo dei “Lettori ad Alta Voce” (LaAV) di Perugia festeggia il suo primo anno di attività al Santa Maria della Misericordia dove ha avviato il progetto pilota “Letture in corsia” presso i reparti di Pediatria, Pediatria Oncologica e MIV.
Giornata di sensibilizzazione Per un primo bilancio di questo progetto, assolutamente nuovo e sperimentale nella nostra regione, promosso dall’Azienda Ospedaliera di Perugia , in collaborazione con il circolo LaAV e patrocinato da Lilt (Lega italiana lotta ai tumori) e dalla Provincia di Perugia, venerdì 20 maggio dalle 15.30 si terrà una giornata di sensibilizzazione per il volontariato di lettura in ospedale. In diversi punti dell’ospedale (Medicina interna e vascolare, Pediatria, Pediatria Oncologica, Radiologia e Radioterapia, Cardiologia, Postazione Cup) si svolgeranno letture ad alta voce a cura dei volontari LaAV e rivolte a pazienti, personale sanitario e visitatori.
Trenta volontari “Letture in corsia”, progetto attivo da marzo 2011, coinvolge oltre 30 volontari, tra cui insegnanti, nonni, genitori, pensionati, studenti, attori, giornalisti e semplici amanti dei libri, che prestano la loro voce e il loro tempo agli altri, alternandosi settimanalmente e leggendo brevi brani di romanzi, fiabe, poesie, testi teatrali selezionati in base all’età e al reparto di destinazione.
Direttamente con i bambini Nelle due Pediatrie, e in particolare l’Oncologica, la lettura si svolge direttamente nelle camere dei piccoli pazienti e coinvolge anche le madri, sia nella lettura che nell’ascolto. Per la Medicina interna e vascolare (Miv) la lettura è rivolta agli adulti e avviene in una sala comune di passaggio dove possono accedere facilmente pazienti, personale sanitario e visitatori di tutto il blocco H del vecchio ospedale. Forte del gradimento e della richiesta, la Direzione Medica Ospedaliera per il prossimo anno intende allagare la proposta anche ad altri reparti e colloca questa giornata nel “Maggio dei libri” per sottolineare come la lettura ad alta voce abbia una duplice finalità, educativa e curativa insieme. La “lettura in corsia” è infatti un modo per prendersi cura e riportare l’attenzione alla centralità della persona, dalla malattia al malato.

