di Danilo Nardoni
Nuova “vita” per il grande scheletro della Calamita Cosmica. Quest’opera, considerata una delle più importanti testimonianze della scultura italiana del XX secolo, diventa ora un ‘oggetto vivente’ anche grazie alle foto di Franco Cecchini. L’artista si è infatti concesso la libertà di interpretare l’opera, appropriandosi di essa con lo scatto, di compiere un percorso attorno, dentro, attraverso e oltre la scultura, cercando di farne un racconto cha ha un inizio, uno sviluppo e una fine. Questo racconto fotografico, dal titolo ‘L’oggetto vivente’ si può ammirare al Centro italiano arte contemporanea di Foligno fino al 6 gennaio 2019.

Mostra Curata da Italo Tomassoni, la mostra (inaugurata il 17 novembre 2018) raccoglie negli spazi del Ciac più di 40 fotografie in grande formato, realizzate da Franco Cecchini che interpretano la Calamita Cosmica, uno dei capolavori dell’artista Gino De Dominicis, protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra, oggi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ed esposta in modo permanente a Foligno.

Oggetto vivente La mostra dal titolo ‘L’oggetto vivente’, si compone di due sequenze di foto, una in interior con scatti attorno alla Calamita Cosmica nella sua sede stabile del polo Ciac dell’ex Chiesa della SS.Trinità in Annunziata, la seconda in exterior con scatti dell’opera esposta presso il Forte Belvedere di Firenze. Dall’analisi critica di Tomassoni, si evince che «le fotografie realizzate da Franco Cecchini sul corpo di Calamita Cosmica illustrano, nella loro sequenza, una strategia di avvicinamento. Esse aprono più finestre sui punti di vista, tentano di penetrare il mistero, la terribilità, il silenzio di un fossile antidiluviano che precede la storia e i suoi movimenti».

Cecchini Franco Cecchini dal 1979 ha lavorato nel Comune di Jesi: prima dando vita al Centro Culturale Polivalente, poi passando alla direzione del Teatro Pergolesi e creando nel 2005 il Centro Studi e Attività Teatrali Valeria Moriconi. Ha sempre coltivato la passione per le arti visive, l’esercizio dell’occhio e il piacere dello sguardo, della visione. Ha curato mostre e cataloghi. Conclusa l’attività professionale nel 2011, ha intrapreso una sua personale ricerca espressiva attraverso il linguaggio della fotografia, sfociata in mostre concepite come “messinscene” per immagini.

Incontro con il grande scheletro Il primo contatto dell’artista con il grande scheletro avviene nel 2005 ad Ancona presso la Corte interna della Mole Vanvitelliana. L’incontro si rinnova a Roma nel 2010 all’ingresso del MAXXI, che proprio in quell’anno inaugura un’importante mostra dedicata proprio a De Dominicis. Da allora quello scheletro bianco è diventato per Cecchini una Calamita per gli occhi, il cervello e l’anima. Sempre Tomassoni scrive: «E’difficile sfuggire al fascino che si sprigiona dall’opera di Gino de Dominicis Calamita Cosmica, rarissima prova di sapienza scultorea che attrae irresistibilmente l’immaginario. Mobilitando l’emotività e la coscienza non meno che l’occhio. Inevitabile che, davanti ad essa, la memoria chiami in aiuto la macchina fotografica».

Info
ORARI DI APERTURA
Venerdì 15.30-18.30
Sabato e domenica 10.30 -12.30 /15.30 – 18.30
BIGLIETTO DI INGRESSO / euro 6
Polo CIAC – Centro Italiano Arte Contemporanea- Via del Campanile;
Polo CIAC -ex Chiesa della SS. Trinità Annunziata – Via Garibaldi;
BIGLIETTO WEEK-END / euro 8
Polo CIAC – Centro Italiano Arte Contemporanea- Via del Campanile;
Polo CIAC -ex Chiesa della SS. Trinità Annunziata – Via Garibaldi;
Complesso Museale di Palazzo Trinci;
Museo della Stampa
CONTATTI
Centro per la cultura e lo sviluppo economico
Tel.0742340090 (lun- ven 9-13) – Cell. 3408678214
info@centroitalianoartecontemporanea.it; ciacfoligno@gmail.com
VISITE GUIDATE E DIDATTICA
Visite guidate Sistema Museo tel. 199151123
Attività didattica per scuole secondarie tel 800961993

