di Fra. Mar.
«L’amore al tempo della crisi è il primo web doc prodotto in Italia, è un film collettivo realizzato anche con il tuo contributo. È un nuovo modo di vedere il mondo intorno a te. Racconta il lavoro, le passioni la famiglia e l’amore. Diventa anche tu protagonista del film: L’amore al tempo della crisi. Più che un film». Recita così la voce narrante del primo promo de L’amore al tempo della crisi, il primo webdoc prodotto da Immaginario Tv.
Il nuovo format Immaginario tv quest’anno gioca d’anticipo e gioca a coinvolgere quanti più appassionati possibile. E lo fa con due promo che circolano già in circuiti più o meno ufficiali e che hanno riscosso numerosi favori nel mondo della rete. L’ idea, molto più che accattivante, è quella del docufilm collettivo. Sull’amore e la crisi. Il tempo per l’amore nella crisi. La crisi senza tempo dell’amore. L’input è interpretabile. L’importante è la genuinità del prodotto inviato.
Superare il festival «La logica – spiega Alessandro Riccini Ricci, l’ideatore e organizzatore del festival – era prima di tutto quella semplicemente di andare oltre il festival che facciamo, e questo il primo format che sperimentiamo che supera il festival. La seconda cosa è che è fatta con Rai Tre, quindi con un soggetto strutturato e forte che si apre al web e ai progetti partecipati. Il terzo elemento – dice ancora- riguarda la forma del progetto interessante, che si basa sul fatto cercheremo di costruire una rete nella rete per recuperare materiali fatti. L’obiettivo è la partecipazione del basso, per poi fare una selezione e premiare la qualità».
Una storia collettiva Il progetto nasce dall’incontro tra IMMaginario Tv, Angelo Guglielmi e Bruno Voglino. «Ma L’Amore al tempo della crisi- si legge nel sito del festival – è qualcosa in più e qualcosa di diverso dalla vetrina in cui presentare il proprio lavoro. È Il tentativo di raccontare una storia collettiva fatta di mille voci. Di raccontare l’Italia e il mondo che vorremmo. È la voglia di unire insieme i portatori sani di idee e di farli dialogare uniti da un unico racconto/discorso/narrazione».
In onda su Rai Tre I materiali video (e non solo) inviati verranno presentati nei siti di IMMaginario.tv e di doc3.rai.it. Alcuni di questi saranno selezionati e contribuiranno a realizzare il film collettivo della durata di 90’ ca che verrà programmato da Rai3 in prima serata il 28 Dicembre 2012, all’interno di uno speciale della trasmissione Doc3.
Info Ogni partecipante potrà partecipare inviando o caricando uno o più video ed avrà tempo per farlo fino al 31 Ottobre 2012. Tutte le clip saranno visibili all’interno del sito nella sezione Storie dove sarà possibile commentarle e pubblicarle attraverso i social network. All’interno della pagine Storie i video saranno classificati in base a parole chiave, ad esempio: “Autore, Titolo, Città, Amore, Tempo, Crisi“.
Valutazione Al termine della raccolta, un team IMMaginario composto da Claudio Del Signore (regista di Report) e dagli Autori di Doc 3, dal direttore creativo di TBWA e di IMMaginario.tv selezionerà una parte dei contributi che andranno a comporre il montaggio finale del film. Il film sarà programmato in prima serata da Rai3 il 28 Dicembre 2012, all’interno di uno speciale del programma Doc3.
Lo scopo «Il film – spiegano gli organizzatori nel sito – non prevede alcuno sfruttamento di tipo commerciale. Lo scopo del progetto è di sperimentare nuove forme di creatività in base ad un’etica della partecipazione democratica, promuovendo nuovi modelli produttivi ed economici alternativi ed innovativi».
Specifiche E’ indifferente che si tratti di fiction o di doc. La tecnica è libera. Si possono realizzare dei video in presa diretta, d’animazione o usare materiali già posseduti. Si possono effettuare riprese con videocamere tablet, skype e smartphone, dalla webcam alla flipcamera, qualsiasi mezzo, basta usare l’immaginazione. Per una durata massima di 5 minuti e una dimensione massima è di 2 Gb. Il materiale può essere inviato in qualsiasi formato digitale. I materiali possono essere caricati attraverso il form presente nel sito.



Certo non è il primo webdoc prodotto in Italia… Informarsi!