di M.Alessia Manti
Ne vedremo, anzi, ne sentiremo delle belle. La spasmodica attesa del Giudizio Universale in un’epoca in cui tutto cambia alla velocità della luce sarà raccolta è declinata dall’IMMginario 3.0 dal 21 al 25 novembre per la sua terza edizione che, quest’anno più che mai, vuole uscire dai canoni di festival comunemente inteso. Al grido di «Questo non è un Festival!» ma un laboratorio dedicato ai nuovi linguaggi del cinema, della tv e dei new media e al loro cambiamento al tempo di internet è stato svelato il programma curato da Angelo Guglielmi, Bruno Voglino, Marco Molendini, Enrico Ghezzi e Alessandro Riccini Ricci.
Laboratori, incontri, esibizioni occuperanno e daranno nuova vita ad alcuni luoghi simbolo come il teatro Pavone, la sala Podiani e la Rocca Paolina per raccontare il dialogo tra padri analogici e figli digitali, la mutazione dei linguaggi e dei modi di pensare, il narrare con i media sociali. Così da diventare una vera e propria piattaforma basata su tre concetti chiave che ne descrivono l’identità: IMMaginario 3.0, il Festival; IMMginario Tv, dedicata al crowdsourcing, ai progetti di creatività partecipata; IMMedialab, il laboratorio creativo. I Format che nascono dal Lab verranno presi in consifìderazione da Cattleya, la casa di produzione di Romanzo Criminale, da Rai Edu, Rai4, Rai5 e Radio2.
On Air Se il 2011 è stato l’anno del NON Festival questo è l’anno del Festival ON AIR: nei giorni dell’IMMaginario la radio avrà un ruolo da protagonista. Non solo incontri e proiezioni con ospiti ma soprattutto una programmazione in diretta – in onda appunto – di trasmissioni ed eventi da Perugia e la produzione di contenuti e di nuovi format per tv, radio, web. La parola d’ordine è sperimentazione in nome di una piattaforma creativa transmediale. IMMaginario non opsiterà solamente le trasmissioni radio ma diventa un partner artistico e produttivo a tutti gli effetti.
Il tema Giudizio Universale è il tema scelto per il 2012. Da un lato una riflessione su come cambia il modo di narrare le storie al tempo di internet nei vari canali comunicativi ma anche un gioco sulla rottamazione – termine quanto mai attuale – di un certo tipo di televisione, cinema e cultura in generale. Dall’IMMaginario quindi viene chiesto cosa salveremmo e cosa butteremmo via, cosa porteremmo sull’Arca in caso di diluvio universale. Tornando alla radio, se passeggerete su corso Vannucci durante i giorni dell’IMMaginario 3.0 e sentite una voce non abbiate paura, non è la vostra coscienza ma è la voce del Giudizio Universale: come nel film omonimo di Zavattini, Claudio Carini interpreterà voci e frasi sulla fine del mondo.
L’IMMaginario sostiene Perugiassisi 2019 Alla presentazione del programma anche Bruno Bracalente, il presidente della Fondazione Perugiassisi 2019 per la candidatura a Capitale europea della Cultura e la sua vice Stefania Giannini, rettore tra l’altro dell’Università per Stranieri di Perugia che ha già avviato una collaborazione col Festival come anche con la sede regionale Rai . «Il contributo che IMMaginario 3.0 può offrire sta nel modello di format utilizzato dal Festival e nella possibilità che i lab creativi – ha detto Riccini Ricci durante la conferenza stampa a cui ha partecipato anche il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali – possano essere utilizzati per produrre progetti di comunicazione innovative partecipati, crossmediali, web 2.0. volti a sostenere la candidatura.
Un assaggio del programma Sono previsti in programma, oltre alla presenza di alcuni volti nti della tv e dello spettacolo, come Pippo Baudo, ormai fedelissimo del Festival, Piero Chiambretti e Ricky Tognazzi (in veste di regista per la prima volta in un festival) anche la diretta con Il Ruggito del coniglio, una serata pop trash con Lory Del Santo, Clemente Mastella e Mario Capanna con Sabelli Fioretti e Lauro e il Twit&Shout che metterà in azione 70 twitstar in tutta Italia per oltre 500 mila followers.
Il programma è consultabile nel dettagli sul sito del festival: http://www.immaginario.tv/festivalimmaginario/
