L'inaugurazione della mostra

«Pensavo di vedere tre santi e ho visto tre ceri. Pensavo di vedere una città e ho visto un popolo. Ma, soprattutto, pensavo di vedere una festa e ho visto la vita». Le parole sono quelle che campeggiano nella sala dell’Arengo di palazzo dei Consoli dove da lunedì ha aperto i battenti «Passionate Umbria, Ceraioli of Gubbio», titolo della mostra in cui sono esposte 18 fotografie che McCurry ha realizzato durante l’ultima Festa dei Ceri. In tutto nel maggio scorso la Regione ha commissionato al fotografo statunitense altri 45 scatti (oltre a quelli con i quali è stata allestita «Sensational Umbria») per un investimento complessivo di 70 mila euro prelevati dai fondi europei. Una parte di queste foto, come detto, serviranno per allestire la mostra di Gubbio mentre le altre dovrebbero riguardare le zone dell’Umbria meno ‘coperte’ nei mesi scorsi dal fotografo.

Inaugurazione All’inaugurazione della mostra, che chiuderà il 29 aprile, erano presenti il sindaco della città, Filippo Mario Stirati, l’assessore regionale alla Cultura, Fabrizio Bracco, e la presidente Catiuscia Marini. «Un regalo dell’Umbria a Gubbio – ha detto la presidente -, ma anche di Gubbio all’Umbria. Le foto di McCurry – ha detto la presidente inaugurando la mostra – sono un modo di rappresentare l’Umbria e le sue città, la sua più pura autenticità. Ne promuovono la bellezza, la storia, la cultura, il paesaggio e l’ambiente, le grandi Feste, ma anche la realtà economico produttiva. Le foto che vediamo qui, oggi, narrano del sentire degli eugubini e di tutti gli umbri rispetto ad una Festa che è stata scelta come stemma della Regione Umbria».

I-Beacon L’appuntamento eugubino rappresenta anche la prima mostra in Italia dove verrà sperimentato I-Beacon, un’applicazione per sistemi Apple (compreso Iwatch) e Android che permette di visualizzare sullo smartphone una serie di contenuti multimediali che andranno ad arricchire le informazioni fornite dalle ‘normali’ didascalie.

Spirito di una città «Questa mostra è un evento di valenza internazionale – ha commentato il sindaco Stirati – e davvero McCurry è riuscito a cogliere lo spirito più profondo, emozionale, drammatico, esaltante della Festa e dei suoi interpreti». «Gubbio – ha annunciato – è pronta ad accogliere il grande fotografo, ormai eugubino di adozione, che ha confermato la sua presenza anche per la prossima edizione della Festa dei Ceri. Il ‘comune sentire’che unisce Steve McCurry a Gubbio e ai Ceri, è oramai indissolubile». «Vedere questi scatti – ha concluso invece Bracco – ci procura un’emozione incredibile. Abbiamo così colmato il piccolo neo che aveva portato McCurry ad apprezzare inizialmente solo i Ceri mezzani, di cui ricordiamo scatti straordinari».

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