Una conversazione con il sociologo Domenico De Masi, autore di “Mappa Mundi” e “Tags”, segnerà – dopo la presentazione fuoriprogramma di “Ciao” di Walter Veltroni – l’avvio ufficiale delle iniziative organizzate dall’Associazione “La Pratica del Dubbio” di Perugia. L’appuntamento è fissato per le 17,30 al Teatro della Sapienza di Perugia. Interverranno, oltre a De Masi e al presidente dell’associazione, Wladimiro Boccali, il presidente e amministratore delegato di Gse, Francesco Sperandini, Maurizio Oliviero, docente di diritto pubblico comparato all’Università di Perugia, Luca Ferrucci, docente di Scienze economiche e statiche all’Ateneo Perugino.

Reagire al disorientamento Per riassumere il senso dell’iniziativa che si terrà mercoledì, il presidente della Pratica del Dubbio, Boccali, ha ricordato un passaggio di un’intervista rilasciata da Domenico De Masi a Repubblica: «Il mondo ha paura – ha detto Boccali citando l’intervista – e questa scontentezza complessiva deriva da un diffuso disorientamento. Non sappiamo più cosa è bello e brutto, cosa è destra e cosa è sinistra, cosa locale e cosa globale, cosa è maschio e cosa è femmina, non sappiamo cosa è vivo e cosa è morto. Anche nel passato ci sono sempre state situazioni di sconforto, dolore e paura ma c’erano punti fermi. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e poi imparare a essere naviganti di prua. Quando i nostri emigranti partirono per l’America, facevano il viaggio nella stiva. Quando uscivano all’aperto alcuni andavano a poppa, per guardare l’orizzonte da dove erano partiti, dilaniati dalla nostalgia. I più intraprendenti andavano a prua, a cercare la terra promessa. Di fronte a questa società siamo tutti poveri, ma dobbiamo guardare avanti, come i naviganti di prua».

La pratica del dubbio «La pratica del dubbio – ha concluso Boccali – vuole contribuire ad alimentare il confronto su queste tematiche, senza la presunzione di avere la ricetta giusta per decifrare questioni di grande importanza e di attualità per la nostra comunità. Al contrario con l’umiltà di coloro che si pongono dei dubbi, vogliamo offrire ai soci dell’associazione e alla collettività un luogo di confronto e dibattito su argomenti cruciali andando oltre l’apparenza e le spiegazioni semplicistiche degli accadimenti».

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