La locandina dello spettacolo

Strategia della tensione, opposti estremismi, anni di piombo.Termini usati spesso per definire un periodo, una fase storica e politica, un decennio pieno di passioni, speranze, ma anche di violenza, morte, delusione. Sabato 18 maggio lo spettacolo Bianco Rosso e Nero – allestito dal giornale Primapagina e dal Collettivo teatrale Semidarte di Chiusi – vuole raccontare quel periodo e soprattutto come fu vissuto nel territorio a cavallo tra Umbria e Toscana. Un territorio che all’improvviso scoprì che le stragi, le bombe, i pestaggi non riguardavano solo le grandi città e le fabbriche del nord, ma anche Chiusi, Montepulciano, Città della Pieve e tanti paesi fino ad allora politicamente marginali.

Per non dimenticare Ed ecco che sul palcoscenico irrompono le discussioni che si facevano nelle case, nei collettivi studenteschi, nelle scuole infuocate di quegli anni. Sullo sfondo, le stragi nelle piazze e sui treni (dalla bomba alla Casa del Popolo di Moiano all’Italicus, da Brescia alla strage di Bologna.), lo «scontro fisico» tra rossi e neri, le manifestazioni di piazza, i tentativi di colpo di stato, l’escalation del terrorismo e una divaricazione generazionale senza precedenti. L’Italia in quegli anni non era bianca rossa e verde, ma bianca, rossa e nera. «Noi ci abbiamo provato – dicono l’autore del testo Marco Lorenzoni, direttore di Primapagina, e il regista e attore Francesco Storelli – per non dimenticare e per fare i conti, in qualche modo, con la nostra storia recente, con le nostre stesse valutazioni di allora».

Nel 2012 lo spettacolo Bianco Rosso e Nero è stato presentato in teatro, a Città della Pieve e Chiusi, questa volta – sabato 18 maggio, alle ore 21,30 – andrà in scena alla Casa del Popolo di Moiano. Il teatro, il racconto e la riflessione scendono direttamente nel «luogo del delitto», cioè dentro quella Casa del Popolo devastata dalla bomba del ‘74 e poi stordita dalla scoperta di una cellula delle Br fatta di giovani che lì erano cresciuti. Un tentativo di ‘fare teatro alla Paolini’ laddove i fatti sono successi. Teatro verità, ‘docu-theatre’ dove la narrazione prevale sulla fiction, dove il pubblico sarà composto in larga misura dalla gente che c’era anche allora a spalare le macerie, in mezzo al fumo e all’odore di polvere da sparo. Un modo per ricordare, ma soprattutto per riflettere su una stagione che non è poi così lontana e che è stata forse troppo frettolosamente archiviata. Non a caso la chiave di lettura che lo spettacolo propone appare piuttosto ‘problematica’ e non del tutto in linea con le valutazioni prevalenti dell’epoca.

Un tentativo ardito? «giudichino gli spettatori, sperando che siano parecchi» dicono gli organizzatori, che, oltre a Primapagina e Semidarte, sono Arci Moiano e Arci Trasimeno i cui giovani dirigenti hanno in animo di allestire una serie di eventi – questo sarà il primo -, per ricordare, fino all’aprile 2014, i 40 anni dalla bomba del ’74. Appuntamento dunque con «Bianco rosso e Nero» sabato 18 maggio, ore 21,30-Casa del Popolo di Moiano(Pg)