La copertina del libro

Si terrà domenica alle 18.30 alla basilica di San Pietro, a Perugia, nell’ambito Umbrialibri la presentazione del volume monografico di Sara Cavatorti «Giovanni Teutonico – Scultura lignea tedesca nell’Italia del secondo Quattrocento». Saranno presenti, oltre all’autrice, Cristina Galassi, Elisabetta Francescutti e Raffaele Marciano della casa editrice Aguaplano Officina del libro. La presentazione di Perugia arriva dopo quella che si è tenuta sabato scorso alla Pinacoteca De Felice di Terni, alla quale hanno partecipato Francesco Federico Mancini (docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Perugia) e Matteo Mazzalupi.

Il libro La giovane dottoranda, laureata in Storia dell’arte all’Università del capoluogo umbro e già autrice di pubblicazioni scientifiche e collaboratrice in cataloghi museali (tra cui quello per la collezione Marabottini) ha mosso i primi passi della sua ricerca proprio nella città di Terni, il cui archivio si è rivelato fonte di una preziosissima documentazione inedita, utile a ricostruire la vicenda umana e artistica del misterioso scultore tardo quattrocentesco e della sua bottega. Nella stessa città, appunto presso la Pinacoteca De Felice, sono conservati due importanti crocifissi lignei di Giovanni Teutonico e gran parte delle opere dello stesso scultore e della sua bottega si trovano disseminate in un’area che comprende Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, spesso conservate nelle stesse chiese per le quali furono commissionate.

IL PROGRAMMA DI UMBRIALIBRI
VIDEO: IL SERVIZIO RAI SULL’«ARTE FERITA»
L’APPELLO DELL’UNIVERSITÀ

Il libro Nel frangente dei recenti avvenimenti che hanno colpito in maniera distruttiva proprio l’area di confine tra Umbria e Marche, il libro di Sara Cavatorti è doppiamente attuale: sia sul piano scientifico, come ricostruzione biografica di un artista dibattuto quanto sfuggente, sia, tristemente, perché getta luce sulla bellezza e la fragilità di un patrimonio diffuso capillarmente sul territorio e sulla cui memoria, cura e gestione facciamo i conti quando esso è ormai perduto. Il corpus dell’opera di Giovanni Teutonico ha subìto un duro colpo proprio nel momento in cui veniva alla luce il lavoro della Cavatorti, la quale ha guidato, nei giorni successivi al catastrofico sisma del 30 ottobre, una troupe della Rai tra le macerie che seppellivano sculture, tele, affreschi, arredi liturgici. All’indomani dell’accaduto, la presentazione del suo libro vuole diventare occasione per fare il punto sullo stato di emergenza del patrimonio colpito dal sisma e per lanciare un’importante iniziativa: il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università di Perugia metterà in contatto le sue professionalità e competenze con gli operatori della Protezione civile e della Soprintendenza al fine di provvedere in maniera tempestiva alla catalogazione e alla messa in sicurezza delle opere colpite dal sisma; a questo fine occorreranno volontari disponibili a collaborare in vario modo a seconda delle mansioni e delle competenze.

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