La conferenza stampa

Presentato dagli organizzatori alcune settimane fa, esordirà il 26 gennaio all’ex lanificio di Ponte Felcino «L’istruttoria», spettacolo tratto dal testo di Peter Weiss che si annuncia come il più importante appuntamento umbro della Giornata della memoria. Dello spettacolo teatrale, ideato dal Teatro di Sacco di Perugia con il patrocinio della Regione dell’Umbria, del Comune di Perugia e dell’Ufficio scolastico regionale e con la collaborazione dell’azienda proprietaria dell’ex lanificio, si è parlato venerdì a palazzo Donini nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la presidente Catiuscia Marini, Roberto Biselli del Teatro di Sacco che curerà la regia e l’assessore alla Cultura Fernanda Cecchini. «È la prima volta – ha detto Marini – che la Regione partecipa in modo ‘attivo’ e non soltanto con iniziative istituzionali alla Giornata della memoria e lo facciamo proprio sostenendo questo progetto del Teatro di Sacco. La messa in scena de L’Istruttoria, dramma che prende le mosse dai resoconti del processo a un gruppo di SS e funzionari del lager di Auschwitz celebrato a Francoforte dal 1963 al 1965, è stata programmata continuativamente tra il 26 ed 31 gennaio con due repliche mattutine (in una versione ridotta di circa 60 minuti pensata appositamente per le scuole) e una pomeridiana e una serale (in una versione più lunga).

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E DELLO SPETTACOLO

Progetto di qualità La versione integrale, di circa 3 ore, sarà messa in scena sabato 30 e domenica 31 a chiusura del ciclo di repliche. «Riteniamo che si tratti di un progetto di assoluta qualità – hanno sottolineato la presidente Marini e l’assessore Cecchini – sia per gli alti contenuti civici e morali e per la partecipazione di apprezzati professionisti, ma anche di grande originalità per il luogo prescelto (una fabbrica dismessa con tanto di ciminiere che ben ricorda, purtroppo, l’ambientazione storica cui fa riferimento) e per l’approccio all’argomento (un testo universalmente apprezzato per la lucidità storica e la forza lirica di cui è dotato) nonché per le scelte artistiche adottate. La Giornata della Memoria – hanno affermato Marini e Cecchini – non deve soltanto servire a ricordare quello che è successo, ma anche a coinvolgere ed interessare le nuove generazioni ad operare perché non si ripropongano mai più tragedie come quelle. E un pensiero particolare va ovviamente alla comunità ed al popolo ebraico che sono state le vittime principali di quelle follie omicide».

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