Domenica 6 aprile alle 18.30 Gabriele Mainetti sarà al PostModernissimo per presentare il suo ultimo film, “La città proibita”, e dialogare con il pubblico. Dopo il successo di “Lo chiamavano Jeeg Robot” (2015) e “Freaks Out” (2021), il regista romano torna nelle sale con un film che unisce azione, emozione e scontri culturali, con un cast eccezionale che vede Enrico Borello (Marcello), Yaxi Liu (Mei), Marco Giallini (Annibale), Sabrina Ferilli (Lorena), Chunyu Shanshan (Mr. Wang) e Luca Zingaretti (Alfredo). Mainetti sarà quindi in sala dopo la proiezione, per un dibattito con il pubblico.

La vicenda è quella di Mei, una giovane donna cinese dal passato misterioso che arriva a Roma per ritrovare la sorella scomparsa. Nella Capitale conosce Marcello e sua madre Lorena, che gestiscono il ristorante di famiglia facendo fronte ai pesanti debiti lasciati da Alfredo, il padre fuggito anni prima con un’altra donna. In un contesto difficile, dove i pregiudizi culturali s’intrecciano con minacce e pericoli reali, il legame tra Mei e Marcello si rafforza: insieme cercano la verità affrontando nemici spietati e una battaglia in cui amore e vendetta diventano facce della stessa medaglia.

Il giorno successivo, lunedì 7 aprile, al PostMod si aprirà invece la rassegna “Primavera nostra: resistenti oltre il genere”: un’esplorazione delle forme di resistenza quotidiana, di storie di lotta e trasformazione sociale. Film che raccontano il transfemminismo come alleanza etica contro ogni forma di violenza e guerra ai tempi del genocidio. Oppure che narrano di libertà, emancipazione e autodeterminazione per offrire uno spazio di riflessione collettiva, in collaborazione con Assemblea Transfemminista Perugia, AssopacePalestina, Omphalos LGBT. Si parte con la proiezione de “Le cose in frantumi luccicano”, il documentario di Marta Basso, Sara Cecconi, Carlotta Cosmai, Alice Malingri e Lilian Sassanelli. Le registe Marta Basso e Sara Cecconi saranno presenti in sala (inizio alle 21).

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