A desta Marignoli, al centro Drascek e a sinistra Quaranta

di Chiara Fabrizi

Scrivere nuove pagine della storia dell’arte italiana incoraggiando progetti molto specifici di ricerca. Con questa ambizione il marchese Duccio Kaumauali’i Marignoli sta lavorando in Umbria, terra di cui è originaria la famiglia Marignoli, che nell’omonimo e splendido palazzo di largo Cairoli a Spoleto, ha fissato la sede della Fondazione Marignoli di Montecorona fondata nel 2012 ma che ha già all’attivo un progetto presentato alla Biennale di Venezia e una mostra in collaborazione con la Fondazione Roma Arte Musei.

Alla ricerca dei tesori artistici dell’Umbria Nel cuore della città del festival, nella residenza principale della famiglia nobiliare, tra opere d’arte e loggioni, Marignoli venerdì mattina ha incontrato l’assessore comunale Gianni Quaranta, per tentare di rinsaldare un legame col territorio che, seppur già esistente, può sicuramente diventare ben più profondo. La Fondazione è già al lavoro a Perugia dove sta lavorando a un progetto in collaborazione con il Museo del Capitolo della cattedrale di San Lorenzo, che ospiterà le opere della collezione privata col dichiarato tentativo di incoraggiare la ricerca sulla figura della Beata Colomba e del pittore Giuseppe Viscardi. Al fianco del presidente Marignoli, il curatore dei progetti Michele Drascek, che illustrato quello che permetterà la pubblicazione di una seconda ed aggiornata edizione della storica guida del professor Toscano, Spoleto in Pietre, edita nel 1963 e sostanzialmente la prima guida turistica moderna della città.

«Scriviamo insieme per nuove pagine di storia dell’arte»: video

«Iniziamo da Perugia e Spoleto» Al progetto di aggiornamento del volume scritto oltre mezzo secolo fa, lavorano correntemente un gruppo di storici dell’arte che indagano sotto l’attenta supervisione dello stesso Toscano. Ma l’impegno della Fondazione Marignoli, ufficialmente The Marignoli di Montecorona Fondation, se in Umbria è inedito, altrove è già stato conosciuto o è prossimo a esserlo. Grande lustro per il progetto Utter dell’artista Jasa ospitato dal Padiglione della Repubblica di Slovenia per la 56ma edizione della Biennale di Venezia e per la mostra derivata Chronicles che sarà inaugurata il 25 marzo alla Maribor Art Gallery, dove verranno esposti i disegni preparatori e gli appunti del progetto Utter. Lavori in corso anche ai Musei provinciali di Gorizia per una personale di Italico Brass pittore del primo Novecento.

L’incontro con Quaranta Intanto il marchese e presidente venerdì a mattina a Palazzo Marignoli ha incontrato l’assessore Quaranta, ribadendo l’impegno a sviluppare progetti su Spoleto: «L’interesse per la città e l’Umbria sono naturali, la mia famiglia è da secoli qui e la Fondazione ha qui la sua sede – ha detto Marignoli – ora stiamo scegliendo con cura i progetti che non saranno assolutamente provinciali, bensì di profilo internazionale, ma sui quali per ora forse è meglio non svelare nulla». Entusiasta l’assessore e scenografo Quaranta che all’incontro di ieri mattina è arrivato con un elenco degli spazi di proprietà pubblica, sia comunale che di altri enti, da assegnare alla Fondazione. Si va da alcuni spazi di Palazzo Collicola-Arti Visive alla chiesa dei santi Simone e Giuda: «Siete una grande espressione di cultura e siamo disponibili a mettere a sistema il mecenatismo di Marignoli».

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