Dalle idee ai fatti. È stato presentato nell’ambito della Festa di scienza e filosofia il progetto preliminare dell Parco delle scienze e delle arti che sorgerà nell’area dell’ex Zuccherificio. Proposto dal Laboratorio di scienze sperimentali a Coop centro Italia, intenzionata a recuperare l’area industriale dismessa di sua proprietà, il progetto ha subito trovato la sponda del Comune che, invece, è proprietario del terreno su cui si dovrebbe realizzare il Parco.
«Vision–Lo sguardo dell’uomo con la natura» Progettato come un centro culturale con spazi interni ed esterni. Si chiamerà «Vision–Lo sguardo dell’uomo con la natura» e vuole essere un contenitore dedicato a temi scientifici di grande attualità sul rapporto tra uomo e natura e delle trasformazioni che da questa relazione scaturiscono. Si estenderà su 4 ettari di terreno e rappresenterà uno dei rarissimi esempi italiani di centro di divulgazione e ricerca scientifica.
I numeri del Parco L’edificio che costituirà il fulcro del Parco avrà un’esigenza dimensionale di circa 7 mila metri quadri e la struttura del progetto persegue due obiettivi sostanziali: avere un edificio adeguato per accogliere le diverse funzioni previste, dalle aree espositive ai laboratori, passando per aule dedicate alla formazione, dando seguito dal punto di vista architettonico ai temi scientifici affronti al suo interno. All’esterno l’edificio sarà ricoperto da un involucro metallico bianco che raffigura il genoma, per dare una forte caratterizzazione tematica.
Percorso verde didattico Fronteggerà il parco fluviale del Topino nonché una grande piazza che è segnata dalla presenza della ciminiera storica del precedente insediamento industriale, e sarà in stretta relazione con l’edificato polivalente nell’area di Coop centro Italia e la palazzina in stile Liberty preesistente. All’esterno verrà realizzato un percorso verde didattico di particolare estensione collegato con un percorso pedonale a porta Firenze.
Edificio di 5 piani più planetario A illustrare alcune caratteristiche del Parco lo scienziato Roberto Battiston che venerdì ha spiegato: «L’area museale accoglierà sia esposizioni permanenti che esposizioni temporanee, al centro della struttura ci sarà un genomario, una rappresentazione in scala del DNA che si estende in altezza per i 5 piani dell’edificio. I temi trattati nell’area museale saranno: biologia, la genetica, particelle, matematica. Oltre alle aree museali, tutte a pianta aperta, si realizzeranno anche laboratori di ricerca e aule didattiche. All’ultimo piano, sarà realizzato un planetario».
Dal Miur 170 mila per progettazione E un sostegno al progetto arriva anche dal ministero dell’Istruzione che ha accordato al Laboratorio di scienze sperimentali e al Comune un contributo di 170 mila euro per proseguire la progettazione del Parco. L’auspicio del direttore del Laboratorio, Pierluigi Mingarelli, è di giungere al compimento di quest’opera in tempi brevi. Augurio condiviso dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti che ha affermato: «Siamo consapevoli che la città con questa struttura diventerà uno dei centri di divulgazione scientifica più importanti in Italia».
