La chiusura come sempre in piazza Duomo (foto archivio Trabalza)

La crisi non colpisce, perlomeno in modo pesante, il Festival dei Due Mondi. L’edizione di quest’anno, che è stata conclusa in piazza Duomo, con il concerto dell’orchestre National du Capitole de Toulouse, diretta dal giovane ma già apprezzato Tugan Sokhiev, ha registrato circa 35 mila spettatori, con un incasso dalla sola biglietteria di oltre 600 mila euro.

Piccola flessione Cifre che hanno avuto solo una piccola flessione rispetto ai risultati dello scorso anno, nonostante le rappresentazioni siano state concentrate, come avviene ormai da un paio di edizioni, nei fine settimana. E’ quindi soddisfatto il direttore artistico Giorgio Ferrara, nel tracciare, nella platea del teatro Nuovo dedicato al fondatore del Festival Giancarlo Menotti, il bilancio della 55esima edizione del Due Mondi, la quinta da quando direzione e presidenza gli sono state affidate. «Anche quest’anno – sottolinea Ferrara – il Festival ha tenuto fede alle sue prerogative, come una manifestazione che punta sulle novità e sull’alto livello qualitativo invece di ricorrere a rappresentazioni ben più collaudate, e già apprezzate dal pubblico».

Ottimismo A cominciare dallo spettacolo inaugurale, l’opera “Il giro di vite” di Benjamin Britten, che nell’edizione spoletina non solo è stata apprezzata dalla critica ma ha anche ottenuto un buon successo al botteghino. Numerosi i ringraziamenti che arrivano, in questa occasione, dal patron del Festival nei confronti di sponsor nuovi e ritrovati, con un impegno complessivo che non è stato a sua volta colpito dalla crisi economica. Per Giorgio Ferrara, di recente confermato alla direzione del Festival per altri cinque anni, ci sono quindi molti elementi per poter chiudere con ottimismo anche questa edizione del Festival, che sembra ormai navigare in acque decisamente sicure rispetto alla tempesta che aveva trovato al suo arrivo.

Verso il 56° Nessuna anticipazione, comunque, per l’edizione 56: per saperne di più bisognerà aspettare il prossimo mese di ottobre, quando il Festival sarà presentato, negli Stati Uniti, in una serata appositamente dedicata a Spoleto.

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