L’era Daniele Cipriani al Festival di Spoleto si apre con “Elevazione spirituale”, l’appuntamento «musicale e contemplativo» in programma nel Duomo di Spoleto il 13 dicembre. Proposto a titolo gratuito, il concerto porterà in città la Nova opera orchestra e il Coro della diocesi di Roma, diretti da monsignor Marco Frisina, che daranno musica e voce alla prima proposta artistica del nuovo direttore del Due Mondi.
Il Festival di Spoleto la presenta come «un’iniziativa speciale immaginata per la città», che rappresenta «un’occasione di preghiera e di ascolto nella quale musica e parola si intrecciano per guidare la riflessione interiore, confermando la collaborazione in atto ormai da diversi anni tra l’Archidiocesi Spoleto-Norcia e il Festival, nel nome di un dialogo intenso tra fede, arte e cultura».
A sottolineare che “Elevazione spirituale” «apre un nuovo capitolo per il Due Mondi» è direttamente una nota dello stesso Festival, che sottolinea come la direzione artistica di Cipriani «si ponga l’obiettivo di valorizzare a pieno e su scala internazionale tutto il patrimonio storico e culturale della manifestazione e di rafforzare ulteriormente il legame con la città e la sua comunità».
In Duomo saranno dunque accolti i musicisti italiani ed europei che compongono la Nova opera orchestra, formazione con un repertorio classico e operistico, da anni apprezzata internazionalmente, come certifica la partecipazione, insieme proprio al Coro della diocesi di Roma, al recente super concerto “Grace for the world” in Piazza San Pietro davanti a 80 mila persone più altre 250 mila in diretta streaming. A dirigerli anche nel Duomo di Spoleto il 13 dicembre sarà monsignor Frisina, uno dei maggiori compositori di musica sacra.
“Elevazione spirituale”, che è ideata da Cipriani, non è però solo musica. Il programma dell’appuntamento in Duomo, fissato per le 17, prevede anche la lettura di un testo di Jean Paul Sartre, precisamente un passo di “Bariona o il figlio del tuono”, che il filosofo francese ha scritto nel Natale del 1944 per i compagni di prigionia nel campo di Treviri (Germania), affrontando, con la formula del racconto teatrale, questioni di fede e teologia. Alle letture del testo di Sartre seguiranno quelli di brani tratti dai discorsi dedicati alla pace pronunciati da Papa Leone XIV.
Una nota del Festival di Spoleto, infine, spiega che i biglietti gratuiti (massimo due a persona) saranno disponibili fino a esaurimento dei posti a partire dalle 11 di venerdì 5 dicembre online su www.festivaldispoleto.com e, a Spoleto, presso il Festival box office in via Saffi 12, che anche quest’anno sarà aperto per le festività natalizie.
