Mozart apre e chiude il cerchio di questa edizione del Festival delle Nazioni dedicata all’Austria. Se l’ouverture delle «Nozze di Figaro» ha dato il via alla serata inaugurale, sarà quella del «Don Giovanni» a impreziosire il concerto di chiusura, tutto dedicato al genio musicale salisburghese. L’appuntamento è per sabato 5 settembre nella chiesa di San Domenico alle ore 21.
Serata chiusura Dopo il successo della nuova coreografia di Virgilio Sieni dedicata ad Alberto Burri, dal titolo «Quintetti sul nero. Ballo 1915, omaggio ad Alberto Burri» (a grande richiesta del pubblico, che ha gremito le due recite delle 18 e delle 21, lo spettacolo è stato replicato anche alle ore 19,30), sarà Mozart a chiudere sabato sera la 48esima edizione del Festival delle Nazioni. L’Orchestra della Toscana diretta da Martin Sieghart eseguirà due «Sinfonie» di Mozart mentre il giovane solista armeno-austriaco Emmanuel Tjeknavorian interpreterà il «Concerto per violino e orchestra n. 5». Petra Giacalone, bacchetta tifernate di nascita ma viennese d’adozione e allieva a Vienna dello stesso Sieghart, prenderà il posto del Maestro sul podio per dirigere la celebre ouverture.
La serata Il programma prevede due capolavori sinfonici dell’ultimo decennio della troppo breve ma intensa esistenza di Mozart: la «N. 35», del 1782, è nota come «Haffner», dal nome del ricco commerciante amico di famiglia che gliela commissionò mentre era impegnato a Vienna con l’allestimento del «Entführung aus dem Serail»; la «N. 39», del 1788, è il suo «Canto del cigno», primo dei tre grandi lavori sinfonici della sua ultima stagione creativa. Risale invece alla metà degli anni Settanta il «Concerto per violino n. 5», quando Mozart lo scrisse aveva più o meno la stessa età del violinista che lo eseguirà: 19 anni il compositore, 20 l’armeno-austriaco Emmanuel Tjeknavorian, giovanissimo interprete che ha già dimostrato una eccezionale maturità musicale e un vero senso viennese del suono.
Eventi collaterali Ultima giornata anche per Festival@Chiostro, la rassegna di eventi collaterali a ingresso gratuito che ha accompagnato il Festival delle Nazioni durante tutta la manifestazione. L’ultimo appuntamento in programma è previsto sempre per sabato 5, con l’ultimo dei concerti-saggio degli allievi dei corsi di formazione e perfezionamento musicale «Luigi Angelini», alle ore 18 si esibiranno gli studenti della classe di pianoforte di Riccardo Risaliti. Proseguirà fino al 3 ottobre la mostra a Palazzo Facchinetti (corso Vittorio Emanuele 2) dal titolo «Il Sogno e la Materia», un’esposizione che ospita opere di Luca Baldelli, Alberto Brizzi, Marco Capaccioni, Mario Diotalevi, Francesco Fantini, Andrea Lensi, Fabio Mariacci, Elio Mariucci, Gino Meoni, Giampaolo Tomassetti e Bruno Zieger.
